Nella Società dei trasporti provinciali è il momento della resa dei conti. Domani, infatti, venerdì 21 luglio, è fissata l'Assemblea dei soci con nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, espressione di una compagine azionaria formata da Città metropolitana, Provincia di Barletta-Andria-Trani, Comune di Trani ed Amet. Questi ultimi due detengono il 49 per cento del pacchetto azionario.
Ebbene, come riferito l'altro giorno, il sindaco, Amedeo Bottaro, ed il presidente di Amet, Antonio Mazzilli, l'altra mattina hanno incontrato i rappresentanti aziendali delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil Cisal e Ugl, sulla scorta di una richiesta urgente di convocazione formulata dalle stesse sigle a seguito della chiusura negativa delle procedure di conciliazione avvenuta presso la Prefettura di Bari, tra le stesse organizzazioni sindacali e la Stp.
A stretto giro di posta è arrivata la replica del presidente, Roberto Gargiuolo: «Il sindaco avrebbe dovuto, insieme con i sindacati convocare, almeno un componente del Cda, ma non lo ha fatto. Le relazioni sindacali? Sono compromesse solo con riferimento a Uil e Ugl, che ci stanno creando non pochi problemi anteponendo questioni personali ad altre di interesse collettivo».
Per quanto riguarda la Uil, Gargiuolo riferisce testualmente che «un loro rappresentante mi ha letteralmente minacciato, chiedendomi di fare lavorare il figlio nell'azienda, ma le sue pretese sono state respinte al mittente. Anche l'Ugl ha fatto notevoli pressioni a causa del cambiamento di mansioni di un loro rappresentante, circostanza peraltro comune a molti dipendenti dell'azienda. In Stp - precisa Gargiuolo - i dipendenti percepiscono regolarmente lo stipendio, la tredicesima, la quattordicesima ed il premio di produzione. E davvero, non si comprende a quale fine, se non evidentemente particolare, siano mirate le battaglie sindacali, forse dietro le quali si nasconde certa politica».
Sull'assenza dei rappresentanti di Città metropolitana e Bat, Gargiuolo si limita dichiarare che «probabilmente loro hanno compreso il comportamento strumentale dei sindacati e hanno preferito declinare l'invito». Il presidente conclude precisando che «il sindaco Bottaro da una parte dichiara di volere la tranesità dell'azienda, ma, dall'altra, mantiene l'amministratore unico Guadagnolo all'Amiu, l'amministratore delegato Danisi all'Amet e, probabilmente, vorrà un altro Ad non tranese alla Stp, così come era stato per il direttore d'esercizio, Mauro Piazza».
A proposito di quest'ultimo, «è indagato a Parma - fa sapere Gargiuolo - e, per questo, lo abbiamo inevitabilmente rimosso dall'incarico anche a seguito di un'ispezione aziendale della Guardia di finanza, avvenuta all'inizio di maggio».

