"Carissimi Aurelio e Vincenzo, esercitate in letizia e carità sincera l'opera sacerdotale di Cristo. Siate gioiosi, mai tristi!". Sono queste le parole di mons. Pichierri che hanno concluso l’omelia della celebrazione eucaristica per la nostra ordinazione sacerdotale lo scorso 24 giugno. Una celebrazione gioiosa per il conferimento del dono del presbiterato a questi due amati figli avvenuta nel giorno del suo onomastico. Una gioia resa ancora più grande della decisione da lui fortemente voluta e da noi pienamente condivisa, di ordinarci insieme come segno e testimonianza di un clero che vuole camminare e servire il Signore come un’unica grande famiglia.
“Siete felici? Siete sereni?” Queste le domande che più ripeteva il caro arcivescovo prima delle grandi tappe dell'itinerario formativo, al quale interessava saperci sereni alla sequela del Maestro, vederci come giovani felici. Oggi questa felicità e serenità sono scosse dalla notizia della improvvisa scomparsa del nostro Padre Arcivescovo. Un pastore sinceramente paterno, sempre attento, disponibile, paziente, mite, umile e premuroso. Un grande uomo di preghiera! La sua vita è stata una continua testimonianza di come, per servire Gesù, bisogna spendersi per il suo gregge. È questa l’eredità che lascia ad una diocesi provata dalla sua scomparsa: il generoso e instancabile servizio alla diletta e amata Chiesa di Cristo. Sempre pronto ad essere presente a qualsiasi iniziativa, sempre disponibile per accogliere, ascoltare e confortare. Grazie Padre per essere stato un modello di vita sacerdotale autentica! Grazie a Dio per il l’amabile figura di Mons. Pichierri che per ben 17 anni ha guidato la nostra arcidiocesi! Grazie Eccellenza per il dono del sacerdozio che ha conferito a noi e ad altri 65 presbiteri della nostra diocesi. Siamo certi che da lassù continuerà a vegliare e a pregare per questo Suo amato gregge!
Don Vincenzo Giannico e don Aurelio Carella
