Sono stati impegnati 44.569,20 euro per l’assistenza tecnica ed il supporto operativo all’Ufficio di Piano dell’ambito territoriale di Trani-Bisceglie. Se ne occuperà l’Agenzia per l’occupazione e lo sviluppo dell’area nord-barese ofantina, con sede a Barletta, già affidataria del servizio fino al 15 giugno 2017, per un importo di 14.856,40 euro per un mese.
L’affidamento è stato fatto in via diretta in quanto di somma inferiore ai 40mila euro. Le risorse sono state attinte dal Piano sociale di zona 2014-2016 con anticipo sulla annualità finanziaria del 2017 del Piano regionale delle politiche sociali da ripristinarsi con applicazione di avanzi di amministrazione.
I servizi dureranno per tre mesi a far data dal 16 giugno 2017, per un importo di 36.532,13 euro oltre Iva al 22 per cento, quindi per un totale di 44.569,20 euro.
Curioso che il Comune di Trani abbia deciso di uscire dal Patto nord-barese ofantino, del quale l’Agenzia è una diramazione, e che nella determina si legga che il «supporto offerto sinora dall’Agenzia per l’occupazione e lo sviluppo dell’area nord-barese ofantina in termini quantitativi e qualitativi rispetto alle risorse umane dell’Ufficio di piano» sia stato «preponderante». Probabilmente perché il Comune di Bisceglie, invece, fa ancora parte del Patto.
