Il servizio di refezione scolastica dovrebbe continuare ad essere fornito dalla ditta Pastore, di Casamassima, aggiudicatario provvisorio della gara triennale bandita dal dirigente uscente della Prima area, Caterina Navach, con riferimento agli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019, e 2019-2020.
La figura apicale del settore, tuttavia ha lasciato l'incarico lo scorso mese di maggio e, poiché era l'ex Responsabile unico del procedimento, il dirigente subentrante, Leonardo Cuocci Martorano, ha determinato la nomina del nuovo Rup nella persona di Edoardo Savoiardo, responsabile dell'Ufficio pubblica istruzione. A lui il compito di ultimare le procedure di aggiudicazione dell'appalto e svolgere i necessari compiti di coordinamento e controllo, come previsto dagli atti di gara.
La ditta Pastore deve tuttora fornire elementi giustificativi che completino l'iter di assegnazione del servizio. Tale passaggio è propedeutico all'aggiudicazione definitiva dell'appalto e, pertanto, alla prosecuzione del servizio sotto forma, questa volta, di affidamento triennale. L'azienda barese già da diversi anni è il fornitore della mensa dei bambini delle scuole materne ed elementari, sia come vincitore di bandi, sia come gestore in proroga. Peraltro, anche nel caso dell'ultimo appalto, è stata l'unica ditta a rispondere al bando del Comune.
Nel frattempo, dovrebbe essere ancora alto il credito che Palazzo di città vanta a causa della morosità di numerose famiglie che, tuttora non hanno versato il dovuto a fronte del servizio di refezione scolastica reso in favore dei loro figli. L'ultimo dato ufficiale risale a marzo, quando il Comune di Trani aveva recuperato 25mila dei 100mila euro di ammanco relativi al pagamento dell'utenza.
Il buco si era creato a causa dei mancati pagamenti, tra i 5mila e i 35mila euro a seconda dei plessi in cui si pratica la refezione scolastica. Gli alunni che ne hanno beneficiato lo scorso anno, tra scuola materna ed elementare, sono stati 878 presso i seguenti plessi: Collodi; D'Annunzio; Petronelli; Papa Giovanni XXIII; Fabiano; Montessori; Beltrani; De Amicis.
Per il prossimo anno, in presenza di una debitoria ancora così alta, la certezza che il servizio di refezione scolastica parta insieme con l'inizio del nuovo anno didattico è tutta da verificare. E questo a prescindere dal fatto che la gara per l'affidamento della concessione sia in itinere e la giunta, nel frattempo abbia approvato le nuove tariffe, definendo anche un tasso di copertura del 43,43 per cento da parte dello stesso ente.
Va anche detto che il Comune di Trani intende coprire soltanto una parte dei costi della mensa scolastica, poiché recenti e consolidate sentenze giurisprudenziali hanno riaffermato il principio per cui si è in presenza di un servizio a domanda individuale, da non considerarsi fra quelli obbligatori per legge, e con pochi casi di esenzione previsti dalla normativa.
Tuttavia, ci si prodiga per evitare il peggio: «Insieme con il dirigente Cuocci e l'assessore alla Pubblica istruzione, Debora Ciliento - fa sapere il consigliere comunale delegato, Patrizia Cormio - stiamo lavorando per trovare la migliore soluzione possibile ed assicurare il regolare svolgimento del servizio anche all'inizio del nuovo anno scolastico, evitando qualsiasi disagio. Di certo, prevedremo il pagamento anticipato dei pasti e, così, i bambini delle famiglie che non pagheranno mangeranno a casa con i genitori».

