Dopo una lunga attesa, prendono finalmente forma le gare biennali per l'affidamento dei servizi pubblici. Si tratta di due soli bandi, il primo dei quali, il più corposo, prevede l'accorpamento di tre dei quattro servizi, attualmente in vigore, in uno solo. Infatti, la prima procedura emanata dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, riguarda, tutti insieme in un solo procedimento, i seguenti servizi: pulizia degli immobili comunali; pulizia, custodia e manutenzione dei bagni pubblici; pulizia dei viali di villa e civico cimitero. L'altro bando riguarderà, esclusivamente la manutenzione del verde pubblico cittadino.
Per il bando cosiddetto «uno e trino», la determinazione dirigenziale precedentemente approvata, il 13 ottobre 2016, aveva previsto un importo complessivo biennale a base di gara di un 1.700.000 euro. L'amministrazione comunale, tuttavia, ha ritenuto opportuno rivedere l'ammontare dell'appalto, rettificando il costo orario della manodopera.
Di conseguenza, vi è stata una modifica del finanziamento complessivo, incrementato di 100mila euro e salito a 1.800.000 euro. Nel dettaglio, l'importo del bando sarà così distribuito: per l'anno in corso 73.000 euro; per il 2018 e 2019 saranno disponibili 863.000 euro.
Per quanto riguarda il verde pubblico, l'importo complessivo sarà di 880.000 euro, ed in questo caso l'incremento è stato di 80.000 rispetto alla somma predisposta sempre il 13 ottobre 2016.
Con l'aumento dell'importo, in entrambi i bandi, dovrebbe essere garantito il salario minimo ai dipendenti che recentemente, proprio a proposito di alcuni di questi servizi avevano pubblicamente manifestato, con il supporto dei sindacati, davanti al palazzo di città: lamentavano il decremento del monte ore settimanali, da 30 a 25, con la conseguenza di un impoverimento della paga.
Ma la svolta è soprattutto sulla lunga scadenza delle gare, che abbracciano oltre due anni e, pertanto, pongono la pubblica amministrazione nella condizione di evitare il ricorso ai fin troppo provvisori, sebbene trasparenti, mini bandi bimestrali.
In questo modo, il Comune impegna complessivamente un minor numero di risorse economiche e, soprattutto, pone i futuri aggiudicatari nella condizione di programmare meglio il loro lavoro, rendendo alla collettività all'attesa di quanto previsto e dovuto.

