La candidatura di Palazzo di città ha sortito 13.000 euro di finanziamento, che è quanto la Regione ha più o meno assegnato a numerosi comuni del territorio pugliese per l'implementazione dei servizi dei propri uffici di informazione ai turisti.
Anche Trani godrà di questa somma grazie all'accoglimento di un progetto presentato da Alessandro Bongiorno (del Patto territoriale nord barese ofantino), per il Comune di Trani, di cui avevamo riferiti recentemente anche con riferimento ad una sollecitazione provenuta dal capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima.
A finanziamento ottenuto, pertanto, si può prevedere che la continuità dei servizi dell'ufficio di piazza Trieste (momentaneamente gestito a titolo gratuito dalla Pro loco Turenum) sia assicurata e che, soprattutto, il Comune di Trani si trovi paradossalmente in difficoltà nel privarsi, dal 1mo gennaio del 2018, del contributo di un Patto territoriale da cui ha deliberato di uscire (con provvedimento approvato nei mesi scorsi dal consiglio comunale), ma che intanto sembra produca risultati.
«Quel Patto dal quale quest'amministrazione vuole fortemente uscire - scrive Pasquale Annacondia, ex assessore al ramo di Fratelli d'Italia -, poiché ritiene superflua ed eccessiva la spesa di adesione di 90.000 euro all'anno. Quelle stesse professionalità che hanno (poco meno di 2/3 mesi fa) avuto il merito di far ottenere 300.000 di finanziamento dal bando MIBACT per il progetto "Puglia Imperiale: viaggio nelle terre di Federico". Quando eravamo in amministrazione (avendo il sottoscritto la delega alle Politiche Comunitarie) proponemmo l'apertura all'interno del Comune di Trani di uno sportello/ufficio Progetti Comunitari, in modo da poter usufruire di tali figure professionali (assenti nella pianta organica del Comune) a gratis, chiedendole in prestito al Patto anche per poche ore settimanali. Evidentemente, quest'amministrazione oltre che svilire l'importanza di tale Istituto e dei suoi dipendenti, preferisce continuare a puntare sulla shot-list di europrogettisti creata ad hoc ad inizio legislatura, che da 2 anni a questa parte ha prodotto 0 risultati».
