«Sono contento che sia stata una festa dai toni bassi perché era giusto rispettare un momento drammatico per la Chiesa, la perdita della sua guida. È evidente che l’improvvisa scomparsa dell’Arcivescovo Pichierri ha rappresentato, per la nostra comunità, un dolore che non poteva passare inosservato. Dovevamo fare una festa sobria e ne sono felice». Così Amedeo Bottaro, da noi intervistato in merito al “basso profilo” mantenuto dalla festa patronale di Trani, dovuto a due cause: l’improvvisa scomparsa, appunto, dell’Arcivescovo Monsignor Giovan Battista Pichierri, e l’impossibilità, per il Comune di Trani, di accollarsi spese eccessive.
Infatti, il primo cittadino ha aggiunto: «Per quanto riguarda l’aspetto economico, nonostante le grandi difficoltà che abbiamo affrontato (ricordate al mio insediamento l’impossibilità di finanziare la festa patronale), abbiamo riconosciuto 80mila euro in questi anni e forse anche qualcosa in più, alla festa patronale, quindi 85mila euro non mi sembra una cifra di poco conto. Certamente lo è rispetto al passato. Sono cambiati i tempi, sono cambiate le risorse delle amministrazioni.
Non voglio fare polemica, dico che giustamente quando si poteva spendere di più per la festa patronale lo si è fatto, perché è giusto che la festa patronale abbia il giusto riconoscimento anche dall’amministrazione comunale, ma i tempi sono cambiati. Non c’è più quella disponibilità».
In chiusura, comunque, il sindaco ha lasciato uno spiraglio per la festa patronale del 2018: «Penseremo a coinvolgere tutti i cittadini, dalle imprese che possano aiutare a sponsorizzare la festa patronale, alle confraternite che devono dare il loro aiuto all’amministrazione comunale, che farà la sua parte, augurandoci che la festa patronale possa essere più festosa di quest’anno».

