«Nel Decreto Mezzogiorno abbiamo inserito uno stanziamento da 90 milioni di euro per interventi di edilizia giudiziaria nelle regioni del Sud Italia. Legalità, lotta agli sprechi ed efficientemento energetico per gli uffici giudiziari sono alla base di quest'impegno di spesa». Così il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a conferma di quanto a suo tempo anticipato con riferimento al Tribunale di Trani.
«Infatti - ribadisce il sindaco, Amedeo Bottaro -, in questa somma ci sono anche i soldi per l'edilizia giudiziaria di Trani e, in particolare, per il recupero ed il completamento di Palazzo Carcano. Di fatto - commenta il primo cittadino - è stata pienamente accolta la soluzione da noi prospettata sia al ministro Orlando, sia al direttore generale della Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, Antonio Mungo. Mesi e mesi di lavoro, fianco a fianco con il ministro, vengono coronati da questo importante provvedimento che permetterà la creazione dell’auspicato polo giudiziario all’interno dell’area già attualmente destinata ad uffici giudiziari».
La disponibilità del Ministero era stata anche richiesta con un documento ufficiale dal direttore dell’Agenzia del demanio, Roberto Raggi, ente con il quale il primo cittadino di Trani ha avviato un dialogo per la concessione in uso gratuito pluriennale dell’immobile, con il solo vincolo di destinazione ad uffici giudiziari. L’intesa, già espressa bilateralmente in incontri precedenti, è stata cristallizzata con un protocollo d’intesa
che definisce puntualmente i rapporti di collaborazione tra Agenzia del demanio e Comune di Trani, nell’ambito di un importante progetto di «federal building» finalizzato al consolidamento della cittadella della giustizia di Trani.


