Come fautore dell’iniziativa che mira ad inserire anche i mercati all’interno della disciplina prevista dal Protocollo Sicurezza del Ministero dell’Interno in occasione di manifestazioni con grande afflusso di gente, mi sono recato personalmente ieri, a Trani, nell’area mercatale di via Superga, per verificarne le condizioni di sicurezza.
Sono stato accompagnato nel sopralluogo dal team Unibat e da CasAmbulanti. Appena arrivati nell’area mercatale l’unico “deterrente” era un nastro in plastica di colore rosso/bianco posizionato in una sola carreggiata e comunque apparso immediatamente ridicolo rispetto alla funzione che avrebbe dovuto avere. Le corsie di scorrimento erano completamente libere ed accessibili a chiunque avesse voluto utilizzarle per usi impropri. Gli operatori erano intenti ad effettuare ancora le operazioni di vendita e consumatori che proprio su quella carreggiata libera e non protetta passeggiavano anche con bambini e passeggini al seguito. Evidentemente ancora nessuna precauzione è stata adottata nel mercato di Trani, eppure quel mercato risulta essere uno dei più a rischio visto il suo posizionamento al di sotto della strada statale 16 bis che vi passa praticamente sopra.
L’amministrazione comunale mantenga fede agli impegni assunti e si ricordi che quella riunione di aggiornamento che si sarebbe dovuta svolgere già moltissimi mesi fa per la definizione del Documento strategico del commercio, con la previsione del trasferimento del mercato. La riunione ancora non si è tenuta e questo lede fortemente anche i buoni rapporti istituzionali. Nel mercato di Trani, così come pure negli atri parimenti interessati da un profondo problema sicurezza, dunque a Barletta, a Bisceglie e negli altri comuni della provincia, urge un immediato rafforzamento delle presenze di Polizia locale e di altre forze dell’ordine a presidiare aree così sensibili e facilmente attaccabili. Le Squadre annonarie siano impegnate costantemente, dall’orario di inizio fino all’orario di chiusura delle operazioni di vendita e di carico e scarico. La presenza delle Forze dell’ordine nei mercati è condizione necessaria anche per un costante e continuativo contrasto alla microcriminalità, all’abusivismo, alla contraffazione e soprattutto a garanzia della pubblica incolumità di consumatori ed operatori economici.
I sindaci provvedano ad istituire tale task force anche per contrastare, laddove presenti, azioni criminali di più grave entità come estorsioni e taglieggiamenti che stanno avvenendo in alcune realtà come quella di Foggia. I fondi necessari per tali interventi esistono e fanno già parte di quel pacchetto sicurezza alimentato dai proventi all’uopo da destinare in quanto introiti dedicati rinvenenti da tributi, canoni e proventi contravvenzionali che pagano operatori e cittadini ma che spesso vengono distratti.
Savino Montaruli – Presidente Unibat



