Le criticità della pianta organica del Comune di Trani e, segnatamente, del personale assegnato all'Area urbanistica, di cui abbiamo scritto ieri con riferimento alla disperata richiesta di reclutamento di personale da parte del dirigente facente funzioni, Francesco Patruno, si manifesta ulteriormente con la messa in aspettativa di un dipendente a tempo indeterminato di quell'ufficio.
Si tratta dell'architetto Annachiara Sgaramella, inquadrata come istruttore tecnico di categoria C1 ed assegnata all'Ufficio edilizia urbanistica. La professionista, che era stata assunta a tempo indeterminato il 15 dicembre 2015 all'esito di un bando di mobilità, provenendo dal Comune di Modugno, passa adesso alle dipendenze di quello di Ruvo di Puglia, essendo stata individuata da quella amministrazione comunale «quale soggetto idoneo alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo determinato e pieno - si legge nella relativa determinazione del dirigente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano -, della durata di un anno e prorogabile per un periodo pari al mandato del sindaco di Ruvo di Puglia, il cui dirigente al ramo le ha affidato l'incarico di responsabile dei settori Suap ed aziende pubbliche.
La professionista sarà collocata in aspettativa dal prossimo 1mo settembre per la durata dell'intero incarico che il sindaco di Ruvo le ha attribuito: per il momento la data di chiusura rapporto è 31 agosto 2018, ma con possibilità di proroga fino a scadenza del mandato del sindaco di quel comune. Trattandosi di aspettativa non retribuita, il Comune di Trani sospende il rapporto di lavoro e, pertanto, lo stipendio che l'architetto Sgaramella percepirà (a Trani di poco superiore ai 21mila euro annui) sarà totalmente a carico del Comune di Ruvo di Puglia.
