A pochi mesi da quello che sarà il dodicesimo compleanno di una sistemazione all'epoca definita «provvisoria» (15 novembre 2005), il mercato settimanale di via Superga, da oggi, sarà delimitato da New Jersey in cemento per la protezione dell'area da eventuali attacchi terroristici con mezzi pesanti. Lo fa sapere l'assessore alla polizia locale, Giuseppe De Michele, precisando che, per il momento, «le barriere anti sfondamento saranno collocate ai due capi di via Superga, lungo gran parte del cui percorso si sviluppa il mercato».
Per il momento non sono previste all'altezza delle intersezioni laterali, come via Di Vittorio, via Monte d'Alba, via Cappuccini e via delle Tufare, ma è un dato di fatto che gli eventuali assalti potrebbero partire anche da lì e, pertanto, se ne renderebbe opportuna una più capillare diffusione. In altre parole, i problemi non mancheranno neanche questa volta così come non sono mancati per tutto questo tempo, durante il quale la sistemazione dell'area mercatale lungo quella strada periferica, ad alta percorrenza, ha determinato più problemi che benefici.
In primo luogo, i commercianti non hanno mai gradito, soprattutto perché difficilmente la clientela, la cui età media non è certamente bassa, percorre il mercato da un capo all'altro: in questo modo si determinano perdite economiche. Inoltre, nelle troppe maglie larghe del percorso di volta in volta si insediano abusivi che contribuiscono a mettere ulteriormente in difficoltà coloro che pagano regolarmente spazi pubblici e licenze. Non da ultimo, Amiu è costretta ogni martedì, dalle 13.30 fino a conclusione delle operazioni, ad un servizio straordinario di pulizia delle strade sede di mercato che incide non poco sui costi della collettività e, di conseguenza, anche su quello della Tari, di cui i cittadini tanto spesso si lamentano.
Nel contratto di quartiere Sant'Angelo è prevista la realizzazione di una «area mercatale in via Superga» che dovrebbe eliminare alla radice il problema di una sistemazione provvisoria, ma è anche vero che lo stesso contratto di quartiere fu approvato nel 2004 e, a distanza di tredici anni, questa e tante altre previsioni di servizi pubblici a beneficio della collettività non hanno mai trovato forma. Tanto è vero che, per finanziarla, adesso s'è dovuto fare ricorso ad una seconda opportunità rappresentata dal bando ministeriale «Centrare le periferie», che ha consentito ai tre capoluoghi di provincia di Barletta-Andria-Trani di ottenere, ciascuno, 6 milioni destinare alle rispettive opere di riqualificazione delle rispettive aree marginali.
Nell'attesa che questo avvenga, però, già da tempo il mercato di via Superga era in discussione e, per altrettanto tempo, si sono realizzati sopralluoghi lungo via Falcone e Borsellino per l'eventuale trasferimento della manifestazione settimanale lungo quell'altra strada periferica che costeggia la ferrovia. In questo caso, però, si sarebbe trattato semplicemente di spostare il problema da una parte all'altra della città, senza risolverlo in maniera sostanziale. Ed anche per le stesse barriere antiterrorismo i problemi delle intersezioni non sarebbero mancati.
Di certo, seguendo le nuove norme sulla sicurezza, aggiornate a seguito dell'attentato terroristico di Barcellona, anche a Trani i new jersey saranno un sempre più diffuso elemento di arredo urbano: infatti, già dallo scorso fine settimana, nonché per i prossimi festivi e prefestivi, le barriere amovibili in cemento sono state installate al porto, vale a dire nel luogo di massima affluenza e passeggio.
I new jersey sono stati collocati intorno alle dieci.






