Al termine di una processione dalla chiesa del Sacro Cuore all'ingresso di via Dalmazia posto alle spalle della stessa, grazie alla quale si è «circumnavigato» l'isolato e raccolto, durante il percorso, l'interesse di tanti cittadini, il cardinale Francesco Monterisi ha benedetto ed inaugurato il dormitorio Caritas intitolato a monsignor Giovan Battista Pichierri.
L'opera è costata 300.000 euro, secondo quanto ha riferito l'Amministratore diocesano, monsignor Giuseppe Pavone, finanziati dalla Conferenza episcopale italiana e dalla Curia arcivescovile di Trani.
Alla presenza, tra gli altri, del prefetto di Barletta-Andria-Trani, Clara Minerva, del sindaco di Andria Nicola Giorgino e di Barletta Pasquale Cascella, Monterisi ha posto in risalto il fatto che «la carità è concretezza. Il Signore ci ha dato la forza di essere predicatori della carità verso coloro che sono emarginati, e questo spirito deve animare tutti i cristiani. Auguro a tutti voi di collaborare attivamente con chi gestirà questa struttura, nell'interesse di chi ne sarà ospite».
La scelta di aprire il dormitorio proprio oggi, in concomitanza con il trigesimo di Mons. Pichierri, allo stesso modo va letta «nel segno della carità che deve pervadere tette le città della diocesi - ha detto Pavone -. Lo abbiamo intitolato a lui perché non ha voluto regali, ma opere per i poveri, un segno forte che si legge nel suo testamento spirituale, pregno di attenzione agli ultimi».
Il dormitorio per persone senza fissa dimora «Monsignor Giovan Battista Pichierri» ha sede presso il centro della Caritas di Trani, in via Dalmazia 67. L'intera struttura è, a sua volta, dedicata a don Giuseppe Rossi, sacerdote tranese, suo fondatore con l'obiettivo di destinarla all’assistenza dei poveri per il tramite della congregazione religiosa da lui fondata, le Suore francescane operaie del Sacro Cuore. Dopo avere rilevato l'immobile da queste, la diocesi lo ha trasformato in centro Caritas, diretto da don Raffaele Sarno.
La nuova opera, ubicata nel piano interrato, si presenta così strutturata: due ali, con 4 box ciascuna, per un totale di 16 posti letto con relativi arredi; bagni collettivi; uno spogliatoio arredato con panche e armadi metallici; 5 docce ed un bagno per disabili; una camera con bagno e doccia per il personale di sorveglianza; zona reception; lavanderia con lavatrice e asciugatrice; impianti di ventilazione, riscaldamento e sicurezza. Isolando le ali del dormitorio, la struttura si presta anche per un servizio diurno per docce e lavanderia.
Al primo livello è già operativo un centro Caritas che accoglie minori non accompagnati, gestito dalla cooperativa Terre solidali. Vi è, poi, un secondo livello per il quale si sta valutando altra tipologia di intervento caritativo.










