Oggi, martedì 5 settembre, ricorre il terzo anniversario della chiusura della discarica di Trani. Il 4 settembre 2014, infatti, l'Ufficio grandi rischi della Regione Puglia firmava il provvedimento di sospensione dell'attività dell'impianto di contrada Puro vecchio, a causa della perforazione di una porzione di parete e conseguente dispersione in falda di percolato e materiale inquinante. Il giorno successivo si chiusero ufficialmente i cancelli del sito e non sarebbero più stati riaperti.
A distanza di tre anni da quegli eventi, il dirigente facente funzioni dell'Area urbanistica, Francesco Patruno, ha determinato l'approvazione del progetto esecutivo relativo al Piano di caratterizzazione ambientale della discarica di Trani, accertando formalmente il finanziamento regionale di 408.000 euro ed approvando gli elaborati sulla base dei quali procedere alla caratterizzazione dell'impianto.
Il progetto prevede i seguenti passaggi operativi: realizzazione di tredici, nuovi pozzi; campionamento del terreno durante la loro escavazione; rilievo freatimetrico; rilievi termici nel suolo con riferimento alla parte insatura, nonché multiparametrici lungo la colonna idrica dei nuovi pozzi di monitoraggio; rilievi per la definizione dei parametri idrodinamici dell'acquifero; analisi del biogas alla testa dei pozzi di monitoraggio delle acque.
La premessa di tali interventi è nell'accertamento «dei superamenti dei contaminanti in falda e nella matrice delle acque sotterranee, consistenti in nitriti, ferro, manganese e nichel, da attribuirsi - si legge testualmente nel provvedimento - ad un cedimento strutturale della barriera impermeabilizzante della discarica».
Il 23 luglio 2015 Amiu trasmise alla Regione Puglia l'elaborato del Piano della caratterizzazione della discarica, e nella conferenza dei servizi del 12 ottobre 2016, le parti lo ritennero approvabile. Il governo pugliese, insieme con l'erogazione del finanziamento di 408.000 euro, ha disposto «di affidare al subcommissario dell'Organismo di gestione associata della provincia di Barletta-Andria-Trani il controllo relativo al rispetto del cronoprogramma delle attività del piano di caratterizzazione, nonché la vigilanza sulle spese per la realizzazione delle attività previste», stabilendo che, «in caso di inerzia da parte del Comune, lo stesso sul commissario provveda a dare esecuzione al piano esercitando il potere sostitutivo ai sensi di legge».
Il progetto, peraltro, prevede quattro tavole progressive: inquadramento del sito; stato di fatto; indagini preliminari; indagini del Piano di caratterizzazione. Una quinta tavola riguarda le fasi dell'intervento ed il relativo quadro economico. L'incarico di progettazione è stato affidato, con determinazione dirigenziale del 4 agosto 2016, agli ingegneri Giuseppe Cincavalli, Dario De Pascali e Giuseppe Ferrari, nonché al geologo Antonino Greco, impegnando una somma di poco meno di 29.000 euro, ricompresa nell'importo complessivo dei 408.000 euro erogati dalla Regione Puglia. I professionisti hanno trasmesso il progetto esecutivo lo scorso 20 gennaio, con elaborati descrittivi, grafici ed allegati.
A questo punto si attende l'emanazione della gara d'appalto per la realizzazione di tutti i lavori previsti, primo passaggio verso la progressiva messa in sicurezza della discarica, a sua volta preludio della chiusura secondo quanto disposto con ordinanza dal sindaco, Amedeo Bottaro.



