Il Comune di Trani si appresta a finanziare con 200mila euro, da spalmarsi in tre anni, alcuni fra i più importanti festival e manifestazioni dell'Estate tranese. Il progetto nasce dalla possibilità di intercettare un corposo finanziamento regionale, pari al 60 per cento delle somme che ciascun organizzatore ha programmato di spendere.
E così, su un costo complessivo delle manifestazioni pari a 2 milioni e mezzo di euro, ci si candiderebbe ad una finanziamento regionale di 1 milione e mezzo, cui andrebbero aggiunti i già citati 200mila euro di cofinanziamento comunale, lasciando agli organizzatori il compito di pagarsi le restanti spese per 800mila euro in tre anni.
La giunta comunale, approvando i relativi atti di indirizzo, ha varato tre diverse delibere, la principale delle quali è quella relativa alla cosiddetta «Trani città dei festival» che comprende la rassegna di teatro Raccontando sotto le stelle, a cura di Marluna teatro e libreria Miranfù, Il giullare, a cura dell'associazione Promozione sociale e solidarietà, Festival del tango e Festival del musical, a cura della società Intuendo, Fuori museo e Fuori museo jazz, a cura della Fondazione Seca. Con separati provvedimenti, l'esecutivo ha approvato lo stesso tipo di procedimento per i Dialoghi di Trani, a cura dell'associazione La Maria del porto, e Trani film festival, a cura dell'associazione Nirvana.
La Regione Puglia, come dicevamo, ha individuato, nell'ambito del Documento economico e finanziario 2015, le linee di fondo e gli interventi prioritari finalizzate allo sviluppo del territorio, tra cui figura la valorizzazione turistica e culturale del patrimonio pugliese. «Gli obiettivi - si legge nel provvedimento - sono perseguiti mediante la programmazione di interventi finalizzati a valorizzare talenti, competenze, creatività delle persone, diffusione della conoscenza, fruizione del patrimonio materiale e immateriale mediante la creazione di servizi e sistemi innovativi, nonché utilizzo di tecnologie avanzate».
La Regione ha stabilito l'attivazione di specifici avvisi con procedura valutativa a graduatoria, per concedere contributi per l'organizzazione e realizzazione di progetti e iniziative culturali sul territorio pugliese, «favorendo il più ampio pluralismo delle espressioni ed iniziative - si pone altresì in risalto - e valorizzando i soggetti che esprimano organizzazione ed aggregazione di identità, valori ed interessi culturali».
Trani città dei festival, che propone Marluna teatro come capofila, prevede una spesa di 636.000 euro per ciascun anno, dal 2017 al 2019, di cui 60 per cento finanziato mediante contributo regionale. Il Comune di Trani cofinanzierebbe le manifestazioni con una somma di 50.000 euro per anno, pari al 7,85% della spesa prevista del progetto. I Dialoghi di Trani hanno previsto una spesa di 140.000 euro l'anno, di cui 11.000 cofinanziati dal Comune. Il Trani film festival costerebbe 84.000 euro l'anno, di cui 3.360 di quota comunale.
L'obiettivo è finanziare già da quest'anno le manifestazioni, alcune delle quali già effettuate, altre in corso di svolgimento, altre ancora da celebrarsi. In tutti i casi, l'obiettivo dell'amministrazione comunale è «privilegiare il rapporto con associazioni culturali e soggetti pubblico-privati, in un approccio sinergico per ortare a sistema le singole parti e meccanismi di un soggetto plurale complesso e articolato che, sino ad oggi, ha agito parallelamente più che interagire», ma che adesso può garantire un salto di qualità dell'offerta turistico-culturale contenendo decisamente le spese.



