«Il comitato spontaneo dei residenti non ha mai chiesto un incontro con i proprietari dell'ex Supercinema, ma la proprietà è pienamente disponibile a mettere in sicurezza l'immobile, se solo fosse posta nelle condizioni di farlo».
Così l'avvocato Ferdinando Fanelli, parlando in nome e per conto dei soggetti proprietari dell'immobile ex Supercinema, intorno alla presunta pericolosità del cui tetto in amianto si è tenuto ieri l'incontro publbico del comitato spontaneo dei residenti, insieme con associazioni ambientaliste e di consumatori.
Alla base dello stallo attuale, il fatto che la Soprintendenza non si sia ancora espressa in merito ai lavori di messa in sicurezza che la proprietà ha commissionato alla Viso edil ecologia, di Castellana Grotte.
Infatti un cartello, fatto affiggere lo scorso 15 giugno, aveva avvisato i residenti che si sarebbero avviate le opere di messa in sicurezza della copertura in cemento amianto. In realtà, nonostante un acconto versato dalla proprietà in favore dell'impresa esecutrice, il sopraggiungere di ulteriori problemi ha bloccato l'inizio dei lavori.
«Abbiamo chiesto al Comune di Trani il nulla osta per procedere - fa sapere il legale della proprietà -, ma l'ente, a sua volta, ha dovuto interessare la Soprintendenza, che non ha rilasciato il parere in merito. Infatti, anni fa, la stessa Soprintendenza ha vincolato l'intero immobile, compresa la stessa copertura in eternit. E tutto questo - prosegue Fanelli - richiede operazioni di messa in sicurezza oltremodo complesse, che farebbero cambiare l'intero procedimento. Di certo - conclude Fanelli - è importante è che si sappia che lo stato dell'ex Supercinema non è per nulla legato ad un presunto disinteresse di chi lo possiede».



