Il Servizio di Protezione civile della Regione Puglia sta liquidando i Comuni che hanno dovuto sostenere spese straordinarie nei giorni dal 6 all’8 gennaio 2017 a causa dell’emergenza neve che interessò tutto il territorio regionale.
Il Comune di Trani, uno dei meno colpiti dalle criticità, è destinatario di 6.728,02 euro. Di questi, quasi 2.500 euro sono stati impegnati in favore di sei associazioni che hanno coadiuvato l’Ente nell’ambito dell’emergenza climatica: Legambiente (833,28 euro); Auser (833,28 euro); Azzurro Italia Aps (277,76 euro); Istituto Buon samaritano (277,76 euro); Il Pineto (138,88 euro); Orizzonti (138,88 euro).
A suo tempo, inoltre, il Comune aveva dovuto sostenere delle spese extra per acquistare diversi quintali di sale.
La città di Trani, comunque, come spiegò il consigliere regionale del Pd e presidente del comitato permanente di Protezione civile regionale, Ruggiero Mennea, non riceverà, così come Canosa, Barletta e Trani, alcun ristoro per i danni subiti nei terreni agricoli, perché irrisori, cioè non superiori al 30 per cento della produzione lorda vendibile e, quindi, non risarcibili. I terreni agricoli più colpiti della Bat furono quelli siti ad Andria, Minervino, Spinazzola, Margherita di Savoia, Trinitapoli, San Ferdinando.
Federica G. Porcelli
