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Tomasicchio: «Al Comune di Trani, un festival delle illegittimità. Il presidente del consiglio deve dimettersi»

«Un festival delle illegittimità». È così che Emanuele Tomasicchio, consigliere comunale di Fratelli d’Italia–An di Trani, definisce «il Comune di Trani, specializzato nell’adozione di atti illegittimi. Questa – spiega duramente il consigliere comunale - è la peggiore delle amministrazioni possibili. Ci vorrebbe un sussulto di orgoglio da parte del sindaco per la sua dimostrata incapacità di amministrare la nostra città».

I motivi riconducibili a quella che egli definisce «ignoranza, incapacità e inefficienza amministrativa» sono stati spiegati da Tomasicchio nel corso di una conferenza stampa: «Prendo spunto dall’inchiesta che riguarda Amiu, senza entrare negli attacchi personali ma parlando di principi. Quella vicenda è soltanto la spia della persistenze e reiterata violazione di legge che alloggia nell’amministrazione di Trani».

Nell’ultima interrogazione, il consigliere di minoranza ha chiesto le dimissioni del presidente del consiglio, Fabrizio Ferrante, perché «il regolamento del consiglio comunale e lo statuto del Comune di Trani prevedono che i rappresentanti delle società nelle ex municipalizzate e quindi Amet, Amiu, Stp, possano essere nominati dal sindaco solo dopo che il consiglio comunale ha approvato una delibera di indirizzo al sindaco. Il consiglio comunale di Trani questa delibera non l’ha approvata e ciononostante il sindaco, illegittimamente, ha fatto le nomine di amministratore dell’Amiu, del rappresentante del consiglio di amministrazione, del presidente dell’Stp.

Il presidente del consiglio comunale, garante dell’unità e della dignità del consiglio comunale, ha taciuto, mentre invece avrebbe dovuto garantire l’onore del consiglio. Solo per questo dovrebbe dare immediatamente le dimissioni. O non conosce lo statuto, oppure lo conosce ed è connivente».

Ma sono tante le critiche mosse da Tomasicchio all’amministrazione nel corso di questi due anni. Del «festival» fanno parte la gara dello stadio, il pagamento dei fitti delle aule al san Paolo, l’Amiu e la Tari. «Per quanto riguarda la gara dello stadio, ricordo che c’era anche l’obbligo, da parte della società di calcio, di manutenzione del manto erboso. Invece, il Comune di Trani ha sottratto 30mila euro alla riparazione delle strade per rifare il manto».

Il consigliere ricorda anche il caso dei fitti delle aule al San Paolo. «Con quei soldi – dice - si potrebbe finanziare la messa a norma delle scuole pubbliche. È inoltre un provvedimento illegittimo perché la tacita proroga è vietata per legge».

Un’altra interrogazione verrà presentata «per i servizi di spazzamento e raccolta differenziata. Il Pef dell’Amiu prevede una serie di servizi e con un atto monocratico il sindaco ha modificato gli atti del consiglio comunale. Tra l’altro, siccome la Tari viene calcolata in base ai servizi del Pef, se i servizi vengono modificati andrebbe modificata anche la Tari».

Federica G. Porcelli

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