Ci sono anche le conferme di testimoni, altri automobilisti che seguivano o sopraggiungevano, che hanno riferito alle forze dell'ordine di avere visto, poco prima dell'impatto, un'auto sbandare pericolosamente fino ad invadere la corsia opposta: da lì a poco, lo scontro frontale in cui, l'altra sera, ha perso la vita Rosa Vallisa, 50 anni, di Trani.
Ebbene ieri mattina, per l'uomo alla guida dell'auto impazzita, una Citroen C3, scontratasi frontalmente con la Fiat Panda su cui era a bordo la vittima, sono scattate le manette: gli agenti della Sezione di Bari e Distaccamento di Spinazzola della Polizia stradale hanno arrestato D.M., 45 anni, di Trinitapoli, con l'accusa di omicidio stradale aggravato da guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
La notizia dell'arresto ha subito fatto il giro della città, accrescendo dolore e rabbia per la morte della cinquantenne di Trani.
Una famiglia mutilata dal comportamento irresponsabile di una persona che, in pieno pomeriggio, guidava un veicolo nelle peggiori condizioni fisiche possibili.
Infatti, tenendo conto del fatto che il tasso alcolemico consentito per legge è 0,5 grammi di etanolo per litro di sangue, nel corpo dell'automobilista accusato di omicidio stradale è stato riscontrato un valore di 2,4.
Nel frattempo, mentre l'arrestato è già in carcere dopo essere stato dimesso dall'ospedale Bonomo, di Andria, presso il quale era stato condotto in condizioni non gravi, il marito della vittima, che era alla guida della Panda, è tuttora ricoverato all'ospedale Dimiccoli di Barletta, dove era stato condotto in codice rosso, ma è giudicato fuori pericolo anche e soprattutto dopo degli esami strumentali che gli sono stati somministrati, nella notte, al Policlinico di Bari, da cui poi ha fatto ritorno a Barletta.

