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Cattedrale di Trani, fondi insufficienti: campanile liberato, ma «bicolore». E, sulla sommità, ci sarà davvero un parapetto

Il restauro conservativo del campanile della cattedrale di Trani si è chiuso con una sorpresa che in pochi si sarebbero aspettati: il primo e secondo livello della torre, con l'eccezione del prospetto principale in piazza Duomo e del lato adiacente il tetto della basilica, non sono stati oggetto di pulizia.

Pertanto, all'esito dello smontaggio delle impalcature, risulta evidente un contrasto cromatico con gli altri due livelli regolarmente completati.

Il motivo alla base dell'intervento parziale è dovuto alla carenza di fondi disponibili. «La Soprintendenza - ha spiegato don Nicola Maria Napolitano nel corso della serata in cui un concerto ha salutato la fine dell'intervento - non ha potuto finanziare l'intera operazione e, pertanto si è concordato di fare quanto era possibile portare a termine nell'immediato. Nel più breve tempo possibile, non appena vi sarà la nuova disponibilità di fondi, si completerà l'intervento».

Chiarimenti che «smontano», è proprio il caso di dirlo, la tesi di chi aveva attribuito il gap cromatico alle due epoche storiche della costruzione del campanile. Infatti, l'architetto Nicolaus Protomagister, a partire dal 1230, innalzò solo il primo basamento ed i primi due piani, ornati di bifore ad arco tondo romanico, con una colonnina ciascuna. Dopo un'interruzione di circa un secolo, i lavori ripresero nel 1313, anno in cui si portò a compimento la costruzione del terzo piano, in stile gotico. La torre fu poi completata solo nei 1365, come segnato nell'epigrafe custodita nel cupolino. Tutto questo avrebbe spiegato la diversa natura del materiale utilizzato e la conseguente differenza cromatica.

Peraltro, resta aperto l'interrogativo sul parapetto tutt'ora presente all'uscita della cuspide. Si tratta di assi di legno, unite da montanti in metallo rimasti agganciati alla pietra anche dopo lo smontaggio delle impalcature. Il rettore ha fatto sapere che si tratta di una struttura provvisoria, prossima ad essere non rimossa, ma sostituita con una definitiva, ovviamente autorizzata.

A questo punto, dunque, va da sé che la sommità del campanile sarà a disposizione delle foto ricordo dei visitatori, ma anche di chi metterà a confronto le due fasi storiche: senza e con parapetto.


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