Dopo avere quasi completamente superato un problema, all'improvviso se ne presenta un altro. E, questa volta, gli utenti che devono fare i conti con l'imprevisto disagio sono quelli che, agli sportelli di Amet, forse non si sono mai affacciati se non per attivare un contratto o, eventualmente, cessarlo. Infatti, moltissimi clienti dell'azienda elettrica ex municipalizzata, che hanno scelto di pagare le utenze attraverso il sistema della domiciliazione bancaria, si sono visti addebitare lo stesso importo due volte: la prima ad agosto; la seconda a settembre.
È accaduto, infatti, che i flussi partiti da Amet, con riferimento ai consumi di marzo ed aprile, siano stati trasmessi a tutti gli istituti bancari due volte, anziché una. Non è da escludere che, nella seconda occasione, sarebbe dovuto partire il flusso relativo ai consumi di maggio-giugno, che infatti ancora non sono stati addebitati, mentre gli utenti che si recano agli sportelli con il tradizionale bollettino hanno, nel frattempo ricevuto le fatture proprio di maggio e giugno.
Cosa accade adesso? Alcuni istituti si stanno muovendo in totale autonomia, accertando direttamente il problema e stornando la somma ingiustamente addebitata due volte al loro cliente, anche se non per propria responsabilità. Gli altri istituti bancari che, invece, non hanno ancora operato lo storno sono stati o saranno formalmente invitati a farlo dal tesoriere di Amet, così da operare il riaccredito automatico.
«Il disservizio non è assolutamente legato al nuovo sistema informatico - precisa il presidente del Consiglio di amministrazione di Amet, Antonio Mazzilli -. Anzi proprio il nuovo sistema informatico (che pure qualche problema l'aveva creato dopo la sua attivazione, attraverso un invio ritardato e spesso impreciso delle fatture, ndr) adesso è entrato pienamente a regime ed i disagi si sono drasticamente ridotti. Siamo certi del fatto che il disservizio determinatosi sull'addebito bancario delle utenze sia un fatto assolutamente occasionale, irripetibile e sicuramente indipendente dal nuovo sistema informatico, che invece procede secondo programmi».
Resta il disagio per tutti quegli utenti che finora, dopo essersi resi conto dell'ingiusto, doppio addebitamento, non sono riusciti ad ottenere lo storno dai rispettivi istituti - non tutti -, che probabilmente attendono comunicazioni formali da Amet. È anche vero però, come dicevamo, che il comportamento sembra proprio soggettivo, nella misura in cui altre banche stanno operando lo storno perché il doppio addebito risulta basato su dati informatici che dimostrerebbero, in maniera inequivocabile, che si sia trattato di un errore.

