Le indagini degli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza provano a scavare nel passato e, soprattutto, sui rapporti degli occupanti il sottano contro il quale, l'altra notte, è stata scagliata senza successo una bottiglia incendiaria. L'altra era stata abbandonata intatta, sul marciapiede di fronte, nell'attesa dell'arrivo degli artificieri.
E quelle bottiglie erano piene di liquido infiammabile, che avrebbe potuto determinare danni importanti. Se non hanno funzionato, è perché i malviventi hanno sbagliato l'innesco.
È questa la ricostruzione più verosimile cui si è potuti giungere, nella tarda mattinata di ieri, dopo l'arrivo degli artificieri e conseguente bonifica della zona all'incrocio tra via De Cuneo e via Bebio, in pieno centro.
I poliziotti hanno assunto le informazioni del caso dai residenti che avevano dato l'allarme alla vista della bottiglia sul marciapiede, nonché dagli stessi residenti nel sottano che, non si escluderebbe, sia stato effettivamente l'oggetto dell'interesse dei responsabili.
I due occupanti quell'abitazione hanno a lungo fornito chiarimenti agli agenti, alcuni di loro anche in borghese, soprattutto per cercare di risalire ai possibili autori. A quanto si è appreso, avrebbero riferito agli agenti che, domenica scorsa, qualcuno avrebbe lasciato dello sterco davanti all'ingresso della loro abitazione, primo chiaro avvertimento nei loro confronti.
Meno verosimile, di conseguenza, l'ipotesi che si sia trattato di un segnale contro altri soggetti. Le saracinesche del locale davanti al quale è stata abbandonata la bottiglietta incendiaria intatta sono da tempo abbassate e quegli ambienti non ospitano alcuna attività. Da escludere anche un interesse verso quella posizionata all'altro angolo, proprio in considerazione del fatto che la prima bottiglia incendiaria è stata lanciata dalla parte opposta rispetto alla sua ubicazione.



