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Due anni fa moriva Biagio Zanni: oggi cordoglio e dolore, venerdì prossimo prima udienza del processo

Il 20 settembre 2015 moriva il 34enne Biagio Zanni, accoltellato in seguito ad una rissa al porto nata per i soliti, futili motivi, a quanto pare una frase non gradita. Zanni, accoltellato la sera del 19 settembre, morì la mattina successiva, all'ospedale di Andria, in seguito alle gravi ferite riportate.

E si terrà venerdì prossimo, 22 settembre, presso l'aula di Corte d'assise del Tribunale di Trani, la prima udienza del processo per l'accertamento delle responsabilità dei maggiorenni coinvolti nella rissa.

Al dibattimento si arriva dopo che, lo scorso 2 giugno, il Giudice per l'udienza preliminare, Grazia Caserta, aveva disposto il rinvio a giudizio di Gianluca Napoletano (21 anni) e Gabriele Lorusso (24).

A Napoletano, difeso dall'avvocato Antonio Florio, viene contestato il reato di rissa e concorso anomalo per reato diverso da quello voluto. A Lorusso, difeso da Gianluca Bucci, quello di rissa. Nell'udienza è costituita parte civile la famiglia Zanni.

Il processo che vedrà almeno quaranta persone comparire come teste, metterà soprattutto a confronto le testimonianze con le risultanze delle indagini svolte dal Ris. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Zanni fu aggredito da un gruppo di persone a seguito di una frase fuori posto all'uscita di un locale. Sarebbe stato colpito da più di uno, anche con armi improprie, (casco da motociclista ed ingessatura del braccio), ma morì per le coltellate infertegli dal più piccolo di due fratelli  minorenni.

A proposito di questi, il Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale dei minorenni di Bari, Rossella Politi, ha già condannato a 10 anni di reclusione B.D., in quanto autore materiale dell'omicidio. Il giovane è stato riconosciuto, anche per sua stessa ammissione, come colui che inferse le coltellate mortali alla 34enne vittima. La sentenza, giunta al termine del rito abbreviato dello scorso 29 aprile, ha riguardato anche il fratello, B.A., oggi maggiorenne, per il quale il giudice ha disposto una sanzione pecuniaria di 200 euro per la mera partecipazione alla rissa, senza alcun'altra aggravante a suo carico. Il terzo minorenne coinvolto in quella rissa, B.G., dallo scorso novembre è sottoposto alla misura della messa alla prova.

Oggi, intanto, è il giorno del ricordo e del dolore, soprattutto quello che la famiglia Zanni starà provando anche alla luce della nuova, sanguinosa rissa avvenuta l'altra sera, nello stesso luogo in cui fu ucciso Biagio.

I suoi genitori si sarebbero almeno augurarti che, dopo il sangue tragicamente versato dal loro figlio, episodi del genere non si ripetessero più: la cronaca, invece, sembra averli smentiti e, per fortuna, il giovane diciassettenne ferito con il collo di una bottiglia per mano di un quindicenne, almeno non è più in pericolo di vita.


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