A manifestare pacificamente questa mattina all'esterno del Polo museale, dove Matteo Renzi presenterà il suo libro “Avanti”, c'erano, come annunciato, alcuni rappresentanti del Comitato bene comune di Trani e un gruppo di Alternativa comunista, il cui leader è Michele Rizzi.
Così Vincenzo Ferreri, del Comitato bene comune: «Oggi non potevamo mancare, viste le condizioni in cui Matteo Renzi ha lasciato il Paese in questi ultimi anni e viste anche le proposte che continua a fare per l'eventuale prossima campagna elettorale. I lavoratori italiani non possono dimenticare che grazie al suo contributo è stato introdotto il Jobs act in Italia, ma penso anche al mondo della scuola, alla sanità e all'ambiente. Oggi non potevamo mancare per esprimere il nostro dissenso verso le politiche che ha messo in campo in questi ultimi anni».
Michele Rizzi, di Alternativa comunista, ha dichiarato: «Renzi viene qui a presentare un libro, Renzi che è rappresentante degli interessi concreti di banche e di finanzieri. Non ci scordiamo che il governo Renzi ha portato un piano di distruzione dell'ambiente, dalla Tap alle trivellazioni che distruggono il nostro mare, dal Jobs act, la Buona scuola che sta distruggendo la scuola pubblica. Lui è responsabile di questi disastri e noi giustamente oggi siamo qui a contestarlo perché non accettiamo la sua presenza né qui né a Trani né a Bari né nelle altre città della Puglia».
Tutto questo mentre sta prendendo forma una legge elettorale che, a giudicare soprattutto dagli umori dei cittadini, non piace perché si continua ad insistere con una quota proporzionale anche abbastanza elevata. «In sostanza questa è un’oligarchia che poi alla fine è abituata a fare le leggi che cerca. Si cerca di sponsorizzare le maggiori forze politiche, che poi sappiamo come riescono ad ottenere i voti, quindi cercano di distruggere le democrazie, e lo fanno semplicemente perché hanno bisogno di costruire dei governi spesso anche in accordo tra centrodestra e centrosinistra per favorire gli interessi dei poteri forti».
Alternativa comunista crede che in questo momento sia «indispensabile un’alternativa di lavoratori, di precari, di studenti, di tutti coloro che hanno pagato i costi della crisi. L’unica alternativa è quella dei più deboli, dei lavoratori, degli studenti, dei disoccupati e non certo delle lobby finanziarie ed economiche».















