Alla presentazione del libro di Matteo Renzi a Trani erano presenti diversi amministratori locali del Pd. Così Carlo Avantario: «Il messaggio colto è che per cambiare la politica ci vogliono impegno, passione e speranza. Spero che sia riconfermato per portare a compimento tutte le progettualità avanzate». Renzi ha parlato di coraggio, c’è coraggio nell’amministrazione di Trani?: «Bisogna avere pazienza, ci sono in atto tanti finanziamenti, c’è molto coraggio ma c’è bisogno di tempo, pazienza e speranza».
Mimmo De Laurentis: «Come capogruppo del partito sono presente oggi anche se a una certa distanza perché i renziani doc hanno impedito l’accesso a chiunque, quindi come tutti i cittadini tranesi l’ho ascoltato. Mi ha convinto non tanto, è sempre il segretario del partito in cui milito, ma non tutte le cose sono così come le dice. C’è un certo malessere tra i cittadini, in Puglia sono abbastanza risentito per i provvedimenti sulle trivellazioni, quindi al momento non ha fatto un granché per il Sud. Ci auguriamo che per il futuro sappia meglio valorizzare il Meridione». Sul coraggio della sua amministrazione, De Laurentis dice: «Domanda molto difficile. In questo momento sono abbastanza critico per quanto riguarda l’operato su Trani perché al momento non siamo ancora riusciti a interpretare meglio i bisogni della città. Dovremmo impegnarci di più».
Fabrizio Ferrante: «A Trani si sta governando con emergenza. Abbiamo problemi fondamentali e credo che vadano affrontati con coraggio. Quando Renzi ha parlato del coraggio in politica ha fatto un esempio calzante: i cinque stelle non hanno voluto le Olimpiadi a Roma per paura della corruzione. La corruzione va combattuta. Roma ha perso una grandissima occasione per paura». Non è mancanza di coraggio non aver affrontato l’occupazione di casa Bovio? «Purtroppo quando ci sono dei minori di mezzo la situazione non è mai semplice. E in questa partita della casa di Giovanni Bovio noi ci assumiamo la nostra fetta di responsabilità ma ci sono altre istituzioni che hanno la loro responsabilità».



