Una storia attualissima di disagio, verso i quali occorre porre una riflessione di natura civile e morale. Questo e molto altro in «Aspetta te stesso», di Walter Veltroni, diretto da Carlo Dilonardo, con Michele Lattanzio protagonista principale, Alessandro Anglani e Gloria de Arcangelis. Sarà questo, oggi alle 21.30, sulla terrazza Davide Santorsola di Palazzo Beltrani, lo spettacolo conclusivo dell'edizione 2017 dei Dialoghi di Trani.
La messa in scena si avvale di scene e costumi di Paola Korch, disegno luci di Pino Dimichele ed assistenza alla regia di Barbara Palumbo. Il protagonista principale, Michele Lattanzio, vanta un folto curriculum tra teatro e televisione. Sulle tavole del palcoscenico è stato diretto, fra gli altri, da Franco Zeffirelli e Gabriele Lavia. Sul piccolo schermo ha fatto parte del cast del Maresciallo Rocca, Centovetrine, Distretto di polizia ed altre fiction di particolare rilievo.
La giornata conclusiva del festival, organizzato dall'associazione La Maria del porto, andrà in scena quasi interamente a Palazzo Beltrani. Alle 10, Dialogo su «L'arte del governo, una bellezza possibile», con Orazio Licandro e Andrea Lovato. Alle 11, «Chi non lotta ha già perso», con l'intervento del governatore della Puglia, Michele Emiliano. Alle 11.30, «The challenge of the digital economy», con Francesco Boccia e Barbara Carfagna. Alle 17, «Afghanistan, la bellezza oltre la guerra», con Soraya Malek, Emanuele Giordana e Giorgio Zanchini. Alle 18.30, «Evoluzione e contaminazioni della lingua italiana», con Raffaele Simone, Edoardo Boncinelli e Cristina Battocletti.
Alle 20, all'Archivio di Stato presso Palazzo Valenzano, «Le relazioni pericolose: mafia e classe dirigente», con Nicola Gratteri e Stefano Costantini. In questo particolare dialogo si parlerà «dell'assuefazione che sconcerta, come se la corruzione e la mafia fossero tutt'uno con la bellezza struggente dei luoghi. Quel che è di tutti non appartiene a nessuno, e che importa se la corruzione avvelena l'economia provocando gravi disuguaglianze sociali o se la mafia ammorba l'esistenza di tanta gente con la complicità di alcuni degli uomini chiamati a combatterla?».
Nelel foto di Antonello Pappalettera, una carrellata di alcuni degli eventi andati in scena tra venerdì e ieri, fra cui l'incontro con Nicola Malcangio nella sala di comunità San Luigi.






