Tra le variazioni di bilancio, nessun cofinanziamento del Comune di Trani al fitto casa. Queste le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni dal sindaco, Amedeo Bottaro, in merito a questa decisione: « Il concetto è questo: purtroppo, e dico purtroppo, i Comuni si sostengono sulle entrate dei propri cittadini. Le entrate sono minime perché i cittadini si trovano in difficoltà, per cui ad esempio sono in ritardo con i pagamenti o non pagano perché non possono pagare. Ad esempio la Tari raggiunge livelli di evasione altissimi. Il bilancio dell’Ente ne risente e non arrivano risorse esterne: da qui l’impossibilità di cofinanziare ad esempio entrate regionali».
Dunque, poiché l’Ente fa fatic a trovare entrate, c’è difficoltà a cofinanziare la misura del fitto casa per ottenere la cosiddetta «premialità».
«I tagli diventano sempre maggiori – prosegue il primo cittadino -, le difficoltà aumentano e sono sempre più evidenti in quei Comuni che sono più indietro rispetto agli altri. In una città come quella di Trani, dove quando le risorse c'erano sono state spese probabilmente male e investite molto male, oggi siamo in grande difficoltà perché quelle risorse oggi non ci sono più. Oggi si fanno polemiche su 15, 20mila euro, mentre prima, nel silenzio assordante di tutti, si spendeva di più».
