Un nuovo incendio è divampato oggi pomeriggio nel vecchio opificio di via Verdi, da tempo occupato da soggetti senza fissa dimora. Quasi non si contano più i roghi di cui è stato oggetto quell'immobile per il quale la proprietà, da tempo, ha proposto un progetto di recupero all'Ufficio tecnico, senza avere in cambio alcun riscontro.
Così, finito in stato di abbandono, viene sistematicamente occupato da persone che ne fanno il loro tetto più o meno provvisorio. Ma ieri qualcuno ha nuovamente perso il controllo della situazione, o ha volontariamente provocato un incendio delle masserizie accatastate all'interno del rudere, determinando un rogo di notevoli dimensioni che ha anche causato la distruzione di una parte del tetto. Sul posto i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale, insieme con i volontari dell'associazione Trani soccorso.
Ormai nota la procedura che ne seguirà: l'area sarà messa nuovamente in sicurezza, il cancello chiuso con l'ennesima catena serata da un nuovo lucchetto, ma non mancheranno tutto intorno varchi per l'introduzione di nuovi soggetti che torneranno ad occupare l'immobile e potrebbero, da lì a poco, determinare altri incendi. Il precedente si era verificato lo scorso 22 luglio, mentre quello di più vaste dimensioni il 21 luglio 2016.

