Come anticipato ieri, il consiglio comunale in programma questo mercoledì, 27 settembre, alle 9.30, è stato revocato. Alla base della decisione, assunta a maggioranza dai capigruppo, l'annunciato ritiro, da parte del sindaco, del regolamento sulla Polizia mortuaria.
L'altra motivazione alla base della richiesta di revoca della seduta è consistita nel rischio di procurare un danno erariale, alla luce della necessità di mobilitare il personale, sostenere dei costi per le spese vive della sala e riconoscere il gettone di presenza ai consiglieri, a fronte dell'assenza di veri e propri provvedimenti da approvare.
Infatti, la seduta si sarebbe ridotta all'approvazione dei verbali delle riunioni precedenti ed alla comunicazione del prelievo dal fondo di riserva da parte della giunta comunale per il finanziamento dell'Estate tranese.
Troppo poco, nell'assenza di debiti fuori bilancio che non hanno fatto in tempo a costituire un ordine del giorno aggiuntivo, non essendo ancora pronti, ma che, secondo quanto ha riferito l'assessore al ramo, Luca Lignola, lo saranno entro dieci giorni. Pertanto, tra poco più di una settimana, dovrebbe esserci la nuova convocazione della seduta.
A votare contro la revoca Lima (Fratelli d'Italia), De Toma (Forza Italia), Corrado (Area popolare) e Zitoli (Lista Emiliano), per la maggioranza. Il capogruppo del Partito democratico, Mimmo De Laurentis, fa sapere di ignorare «perché il sindaco abbia ritirato il provvedimento, che ci sembrava completo in ogni sua parte e di tutti i pareri previsti. Pertanto, abbiamo preso atto di una revoca sostanzialmente inspiegabile». Tutti gli altri capigruppo, fra maggioranza e minoranza, si sono espressi favorevolmente alla revoca.


