Il servizio di refezione scolastica, quasi sicuramente, non partirà lunedì prossimo, 2 ottobre, data in cui sarebbe previsto secondo il regolare calendario scolastico. Infatti, è ancora in fase di definizione l'attivazione del servizio da parte della ditta Pastore, vincitrice della nuova gara triennale per la somministrazione del vitto agli utenti delle scuole dell'obbligo che ne abbiano fatto richiesta.
Stamani l'amministrazione comunale - e segnatamente l'assessore al ramo, Debora Ciliento, il consigliere delegato, Patrizia Cormio, ed il responsabile unico del procedimento, Edoardo Savoiardo, incontreranno i dirigenti scolastici e la stessa ditta Pastore per stilare una sorta di vademecum. «Proprio poiché si è in presenza di una nuova gara, siamo orientati a resettare tutto e ripartire da zero - anticipa il consigliere Cormio -. In questo modo, puntiamo a cambiare diverse modalità, tra cui la presentazione dell'Isee presso la segreteria della scuola, in modo da facilitare il compito dei genitori».
Dunque, nessuna proroga del servizio somministrato con le modalità precedenti e, come già recentemente anticipato, cambiano anche le regole per il pagamento da parte delle famiglie: a ciascuna sarà assegnato un nuovo codice Pan, con il quale corrispondere anticipatamente il costo servizio presso le ricevitorie e, dunque, avere un credito dal quale scalare le somme man mano che si consumeranno i pasti.
È anche vero, peraltro, che il Comune di Trani deve, da una parte, recuperare crediti dagli utenti e, dall'altra, saldare fatture nei confronti dello stesso concessionario. A quanto si è appreso, la Pastore è creditrice dall'ente di circa 300mila euro, per il servizio reso tra gennaio e maggio 2017. Ma il Comune, a sua volta, è creditore dalle famiglie di un'ingente somma, di almeno 80mila euro, determinata dalla morosità di tanti utenti che hanno omesso il versamento, presso le ricevitorie abilitate, del costo di un servizio a domanda individuale qual è, appunto, la refezione scolastica.
Il buco si era creato a causa dei mancati pagamenti, tra i 5mila e i 35mila euro a seconda dei plessi in cui si pratica la refezione scolastica. Gli alunni che ne hanno beneficiato lo scorso anno, tra scuola materna ed elementare, sono stati 878 presso i seguenti plessi: Collodi; D'Annunzio; Petronelli; Papa Giovanni XXIII; Fabiano; Montessori; Beltrani; De Amicis. Ricominciare il servizio con queste pendenze non sarà semplice: ci sarebbero anzi, almeno sulla carta, tutti i presupposti per avviare azioni legali nei confronti dei morosi.
