È disponibile in libreria il quarto numero di “Lettera zero”, quadrimestrale di Scrittori, libri e dissonanze, fondato e diretto dal critico letterario tranese Vito Santoro e edito dalla casa editrice Arcoiris.
Questa rivista, cui collaborano prestigiosi studiosi provenienti da tutte le parti d’Italia e d’Europa, intende essere un laboratorio di idee letterarie, in cui è stretto il legame tra passato contemporaneo e scritture recentissime, col fine di creare un andirivieni tra aggiornamento e riflessione, che si muove fra autori, generi letterari, autoritratti, interviste e contributi critici. In altre parole, la rivista si propone come uno spazio in cui non si perde mai la domanda di fondo sulla letteratura in rapporto a una contemporaneità che la marginalizza, ma che al tempo stesso ha un estremo bisogno di essere raccontata. Il tutto in nome di una non velleitaria indagine razionale sulla realtà, sulle forme dell’espressione e della critica.
Del resto, come ebbe a dire mirabilmente Max Frisch: «Lo scrittore si guarda attorno. Contrapponendo alle frasi fatte un’altra lingua, egli smaschera la lingua del potere alla stregua di lingua del potere, di lingua ingannevole – e in questo vedo già una rilevanza politica della letteratura, di tutta la letteratura, anche se un romanzo o una poesia non affrontano un argomento di carattere sociale».
Il sommario del numero quattro di «Lettera Zero» presenta una lettura de “Il cinghiale che uccise Liberty Valance” di Giordano Meacci, volta a mostrare il carattere pretestuoso di alcune scelte narrative dominanti nel romanzo italiano contemporaneo, quali «l’affettazione verbosa, lo spettacolo luccicante della parola».
Una ampia sezione è dedicata a tre importanti libri che danno voce al male in tutta la sua banalità e immoralità. Si tratta de “Il giardino delle mosche” di Andrea Tarabbia, “Conforme alla gloria” di Demetrio Paolin e “Teoria delle ombre” di Paolo Maurensig.
E poi lo studio di alcune tra le più interessanti narrazioni femminili contemporanee, da “Memoria di ragazza” di Annie Ernaux all’universo narrativo e poetico di Laura Pugno, fino a una lettura appassionata e colta de “L’amica geniale” di Ferrante.
Ancora, un esame di “Eclissi” di Ezio Sinigaglia, seguito da una ampia intervista all’autore, oltre a panoramica, in forma di brevi letture e recensioni, sulle recenti novità editoriali.
Per finire, una sezione dedicata allo spettacolo tra cinema e teatro, con il ritratto critico di uno dei più interessanti artisti teatrali contemporanei: Nicola Vicidomini.
