Una strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile, individuando in particolare le aree strutturate lungo l’asse di via Andria ed utilizzando gli strumenti di pianificazione strategica e marketing territoriale. Questi alcuni degli obiettivi del protocollo d’intesa, per la partecipazione al bando pubblico sulla “Rigenerazione urbana sostenibile”, firmato nei giorni scorsi a Trani tra Comune ed organizzazioni sindacali.
L’area individuata è quella del “Quartiere Petronelli”, intorno ai progetti per il cui rilancio si è già tenuto un forum cittadino, mentre intanto la Regione Puglia ha prorogato al 16 ottobre la scadenza per la presentazione delle candidature al relativo finanziamento.
Anche Cgil, Cisl e Uil puntano alla «attuazione di politiche di tipo partecipativo, nonché un maggiore coinvolgimento dei cittadini e del partenariato economico e sociale, per la costruzione di un contesto più sensibile ai temi del sostegno alla cultura e conoscenza, creatività ed innovazione promuovendo investimenti in questo settore».
Il sindaco, Amedeo Bottaro e per Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente, Giuseppe Deleonardis, Luigi De Ceglie e Vincenzo Posa, siglando il protocollo, convengono su alcuni punti: «Sviluppare un rapporto di collaborazione finalizzato ad un “piano di azione” per lo sviluppo urbano, attraverso la partecipazione al tavolo di concertazione con le principali associazioni di categoria ed ordini professionali; partecipare ad un tavolo operativo per affrontare i temi della “rigenerazione urbana sostenibile”, ad un cabina di regia per definire i progetti e alla redazione degli stessi, nonché sostenendo la disponibilità alla realizzazione di un programma di valorizzazione del patrimonio pubblico puntando sull’utilizzo delle risorse previste dal Por Puglia 2014-2020».
Quello di Trani è il primo protocollo del genere nella Bat e, secondo quanto riferisce il segretario generale provinciale della Cgil, Giuseppe Deleonardis, «benché la scadenza del bando sia stata ulteriormente prorogata al 16 ottobre, forse perché molte amministrazioni sono ferme, invitiamo gli altri Comuni del nostro territorio ad affrettarsi. Al momento abbiamo in piedi tavoli in sei comuni su dieci e, a giorni, firmeremo i protocolli anche con altri sindaci sottolineando l’importanza dell’aspetto partecipativo previsto dalla legge. È importante – conclude Deleonardis - scommettere sulle progettualità e candidare idee perché, in ballo, ci sono fondi pubblici a disposizione che devono essere spesi nell’interesse di tutta la collettività, al fine di creare occasioni di lavoro e sviluppo e per l’inclusione sociale nella lotta alla povertà».


