Il Comune di Trani si costituirà parte civile per la Richiesta di rinvio a giudizio sul procedimento relativo a dei reati connessi alla realizzazione della condotta sottomarina del depuratore di Trani.
L’incarico è stato affidato all’avvocato Vitantonio Dipace, del Foro di Trani per un onorario, comprensivo di tasse, di 3.647,80 euro.
L’avviso di conclusione delle indagini sull’esecuzione dei lavori, di due anni fa, era solo l’ultimo capitolo di una storia molto lunga.
Due furono i contenziosi che videro opposto il Comune di Trani all'impresa esecutrice, la Sacramati Spa, di Rovigo, con la quale si giunse alla risoluzione del contratto. La nuova stazione appaltante fu l’Acquedotto pugliese.
Per quella condotta, il Comune di Trani ha anche riconosciuto un debito fuori bilancio di 440mila euro.
