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Area urbanistica, 450 pratiche arretrate: il Comune di Trani ricerca cinque professionisti per smaltirle

Il dirigente titolare, Michele Stasi, sta tornando in questi giorni. Il facente funzioni, che nel frattempo rientrerà nei ranghi, aveva però lanciato l'allarme: l'Area urbanistica è sottodimensionata, con la metà del personale previsto ed una mole immensa di arretrati. E proprio l'architetto Francesco Patruno, ancora nel pieno delle funzioni, e nell'attesa del nuovo insediamento del titolare della carica apicale, ha approvato una determinazione dirigenziale per una selezione per titoli, mediante procedura comparativa, per la formazione di un elenco di professionisti per l'affidamento del servizio di supporto straordinario al responsabile unico del procedimento dell'Area urbanistica, con contestuale avviso pubblico che, a breve, sarà ufficialmente diffuso.

ARRETRATI SPAVENTOSI

«L'Area urbanistica ha da tempo riscontrato l'esigenza di provvedere all'istruttoria di un ingente numero di pratiche edilizia arretrate, almeno 450 - scrive Patruno -, relative alle istanze di rilascio di permesso di costruire che giacciono inevase da tempo, come più volte rappresentato dagli addetti dell'ufficio preposto e, in ultimo, dall'istruttore direttivo tecnico dell'Area urbanistica del Comune di Trani, nonché responsabile del procedimento ed istruttoria». La mole di tali pratiche giacenti, nonché la carenza di organico in cui, da tempo, versa l'Area urbanistica ed edilizia privata del Comune «non consentono il rispetto dei termini previsti per l'evasione delle stesse - fa rilevare Patruno -, esponendo l'ente al rischio di numerosi contenziosi dinanzi all'autorità giudiziaria amministrativa, come dimostrato, tra l'altro, da numerose sentenze di condanna del Tribunale amministrativo regionale di Bari».

CARENZA DI PERSONALE

L'accumulo del pregresso è da attribuire, tra le altre cause, «alla carenza di personale tecnico ed amministrativo cui affidare l'istruttoria delle pratiche edilizie - sottolinea il dirigente -, stante l'impossibilità di effettuare nuove assunzioni onde sostituire le figure tecniche di personale collocato in quiescenza». Con una precedente determinazione, l'architetto Patruno aveva approvato l'organizzazione interna degli uffici ed individuazione delle risorse ai profili professionali necessarie allo svolgimento dei compiti dell'ufficio, evidenziando altresì «la presenza di un esiguo numero di personale in servizio rispetto al fabbisogno di risorse umane necessarie al regolare svolgimento delle funzioni» e stabilendo che «tale perdurante condizione richiede la pronta attivazione di ogni possibile forma flessibile di reclutamento che consenta una prima, minima ed idonea organizzazione per la funzionalità degli uffici, che necessitano di successive e tempestive modifiche».

PERCHÉ PROFESSIONISTI ESTERNI

Peraltro, «risulta impossibile sopperire alla carenza di organico dell'ufficio facendo ricorso ad altre risorse umane con profilo tecnico in servizio presso altre unità organizzative dell'ente - fa notare Patruno - ed in particolare presso l'area lavori pubblici, anch'essa carente di personale tecnico», come risulta da un'altra nota del suo dirigente, Giovanni Didonna. Da qui la necessità, dichiarata «improcrastinabile ed indispensabile, di fare ricorso a professionalità esterne per l'istruttoria e definizione delle pratiche edilizie arretrate, attraverso la stipula di rapporti di lavoro autonomo senza vincolo di subordinazione». Lo strumento è stato individuato in un avviso pubblico per la selezione per titoli, mediante procedura comparativa, per la formazione di un elenco di professionisti esterni all'ente, dotati di adeguata professionalità tecnica, da cui selezionare i soggetti per un massimo di cinque unità, cui affidare il servizio di supporto straordinario.


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