Grazie ad una variazione di bilancio in aumento, di 63.000 euro, i fondi disponibili per la morosità incolpevole relativa all'anno 2014 sono aumentati dai 41.000 euro del relativo finanziamento regionale a 105.000 euro. È la buona notizia che emerge da una determinazione approvata dal dirigente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano, che incrementa, oltre modo raddoppiandolo, il fondo inizialmente destinato agli inquilini che, per vari motivi, non hanno più potuto regolarmente versare ai proprietari degli appartamenti in cui vivono il relativo canone di locazione.
Il "Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli è lo strumento che aiuta chi vive in affitto e, avendo perso il lavoro o per altre circostanze straordinarie, non è più in grado di sostenere regolarmente il pagamento della locazione. A Trani è una misura ancora non largamente utilizzata, ma questo non ha inciso sulla scelta politica della Regione Puglia di stanziare, per i successivo biennio 2015-2016, una somme ben più importante, pari 210.000. che permetterà a numerosi cittadini di restare nelle mura domestiche in cui abitano, senza più incombere nel rischio dello sfratto. Ovviamente, la maggiore disponibilità di somme anche per l'annualità 2014 dovrebbe porre altri cittadini nella condizione di ricevere un ristoro.
Le circostanze che possono determinare la morosità incolpevole sono le seguenti: licenziamento; cassa integrazione; riduzione dell’orario di lavoro; malattia grave; infortunio; decesso di un familiare. In generale, viene riconosciuto il diritto alla morosità incolpevole a famiglie vittime di una riduzione del reddito, oppure incapaci di affrontare le normali spese mediche ed assistenziali. A differenza del contributo regionale per il cosiddetto “fitto casa”, per questa fattispecie non è previsto un eventuale cofinanziamento del Comune.
Tale somma è legata anche al fatto che Trani rientra fra i comuni pugliesi ad alta tensione abitativa. Quella complessivamente stanziata in Puglia, con riferimento all'ultimo biennio, è stata di circa 8 milioni di euro, e dovrebbe coprire le istanze provenienti dai cittadini che risponderanno ai bandi "a sportello" emessi dai comuni beneficiari dei fondi. «Il provvedimento - conferma il consigliere regionale, Domenico Santorsola - mira a dare un sostegno a quei nuclei familiari che, per motivi sopraggiunti, si trovino nell'impossibilità di provvedere al pagamento del canone di locazione dell'immobile di residenza. La dotazione finanziaria assegnata alla Trani, sulla base dei criteri stabiliti dalla legge e attraverso una concertazione con Anci, è già in parte disponibile, per cui l'accesso al beneficio potrà essere meno problematico di quanto non sia accaduto in passato».
Peraltro, la misura prevede non soltanto la richiesta da parte del conduttore, ma anche la disponibilità del proprietario a chiudere ogni pendenza, accettando la somma stanziata.
