Nell'ambito della costante attività di vigilanza condotta lungo tutto il territorio di competenza compartimentale (10 comuni della Bat), finalizzata in particolare al controllo sulla commercializzazione dei prodotti della pesca, della vendita di prodotti ittici freschi ed alla somministrazione dei prodotti preparati, il personale dipendente è stato particolarmente impegnato in un'ampia operazione che ha interessato pescherie e ristoranti della provincia.
In particolare, segnala il neocomandante della Capitaneria di Porto di Barletta, capitano di fregata Sergio Castellano, sono stati sequestrati circa 500 chili di prodotto ittico di vario genere, tra pesci e molluschi, sforniti della prevista documentazione di tracciabilità e / o etichettatura.
A seguito del rilievo di dette infrazioni, sono state elevate nove sanzioni amministrative per un ammontare di 14.000 euro, oltre alla sanzione accessoria della confisca del pescato.
Il controllo della filiera della pesca prosegue, quindi, con tolleranza zero verso coloro che, di fatto, effettuano attività illecite in materia di pesca e commercializzazione di prodotti ittici non tracciabili. Tale attività costituisce la prima forma di tutela per la salute del consumatore oltre che strumento volto al contrasto della pesca illegale che, di sicuro, fornisce prodotto ittico privo di qualsivoglia documentazione. Tale attività illegale nuoce innanzitutto alla categoria dei pescatori professionali che dal mare traggono risorsa per il proprio sostentamento e sfugge a diversi controlli, tra cui quelli fiscali e sanitari.

