Sono fra gli emblemi della cartellonistica stradale che ha spadroneggiato in città nei primi anni 2000. Si tratta dei cosiddetti «roter» di piazza Albanese, realizzati a suo tempo da un'impresa che, per quelle installazioni, fu anche oggetto di un procedimento giudiziario con relativo sequestro preventivo degli impianti.
Oggi gli stessi sono ancora regolarmente presenti sul luogo, ma da anni hanno smesso di funzionare e restano semplicemente delle grandi bacheche, impossibili da non scorgere anche a notevole distanza.
Ciononostante, le colonnine in cemento che ospitano quello che, una volta, era il motore di alimentazione dell'impianto, sono ancora presenti.
Ma quella al centro della piazza presenta, adesso, ferri sporgenti ed arrugginiti che appaiono, oltre che pericolosi, assolutamente antiestetici e denotano, ancora una volta, incuria, abbandono e controllo pressoché inesistente, da parte del Comune di Trani, almeno di parte del suo arredo urbano.
Proprio nei giorni scorsi, con riferimento alla colmatura di un tombino ormai inattivo in via Falcone, sollevavamo il problema dell'esistenza di numerosi impianti obsoleti, che andrebbero tutti rimossi sia per la pubblica sicurezza, sia per un'immagine migliori dei nostri spazi.
La città andrebbe liberata di tanta ferraglia e attrezzature inutili, ma nessuno se ne occupa e questi sono i risultati.




