Nella notte tra venerdì e sabato si scatena una violenta lite e, forse per un senso di omertà, nessuno chiama le forze dell'ordine. In quella appena trascorsa, invece, si eccede probabilmente il livello dei decibel e, su segnalazione, arrivano i carabinieri per indurre i proprietari di alcuni locali a moderare la diffusione dei loro impianti, o spegnerli del tutto a seguito delle molestie accusate dai denuncianti. È accaduto, in entrambi i casi, in via Lagalante, da anni cuore della movida non estiva.
L'altra notte, secondo quanto riferiscono testimoni, la colluttazione sarebbe stata fra un gruppo di non tranesi, da una parte, e stranieri, dall'altra. Vi sarebbe stato un inseguimento e sarebbero volate sedie, danneggiando anche una vettura parcheggiata lì nei pressi e rimasta macchiata di sangue. I contendenti, però, si sarebbero dileguati da lì a poco e, come detto, nessuno ha chiamato le forze dell'ordine, tampoco anche uno solo dei protagonisti dell'episodio.
Di certo quella strada, ma non solo quella, qualche riflessione deve destarla. Le ridotte dimensioni, a fronte della elevata frequentazione, possono determinare imprevisti e complicazioni. Sarebbe sufficiente anche uno sguardo interpretato male, una parola fuori posto, oppure semplicemente urtare soltanto per sbaglio una persona che sta bevendo un cocktail, magari facendoglielo rovesciare addosso, per scatenare una reazione imprevedibile. In altre parole, i cosiddetti «futili motivi».
