Amianto, cave fumanti e discarica. Di questo, e molto altro, si è parlato nel corso della manifestazione promossa stamani, in piazza della Repubblica, dal Comitato bene comune.
«Gli effetti deleteri delle fibre di amianto sono ormai abbondantemente comprovati - ha esordito il presidente, Maria Teresa De Vito -. Abbiamo le prove fotografiche che fibre di amianto si staccano dalle tegole in eternit della fatiscente copertura del Supercinema, oltre a numerosi altri casi in periferia». La richiesta del comitato bene comune è «che si proceda ad una mappatura dei siti contaminati ed a sollecite ed opportune operazioni, oltre che una campagna finalizzata ad informare i cittadini sui rischi da esposizione all'amianto e sulle semplici procedure da seguire per denunciarne la presenza».
Quanto alle cave dismesse, «negli ultimi due anni - sottolinea il comitato - nel territorio di Trani sono emersi ben due clamorosi casi di cave trasformate illegalmente in discariche abusive. Ci chiediamo quanti altri casi di discariche abusive siano presenti nell'ambito del territorio di Trani e, soprattutto, cosa si stia facendo con riferimento all'ultima, che fuma ininterrottamente e preoccupa non poco tutti noi cittadini».
Per quello che concerne la discarica comunale, chiusa da tre anni per perdita di percolato in falda ed oggetto anche di un procedimento penale pendente a carico di numerosi indagati, «l'avvio del bando per la caratterizzazione - chiarisce De Vito -, in modo da ottenere le informazioni utili a sviluppare i progetti di messa in sicurezza e bonifica del sito inquinato, è solo un primo passo. Se non si identificano una volta per tutte le cause del disastro ambientale e non si agisce in fretta nella messa in sicurezza e bonifica della discarica, non ci potrà mai essere la chiusura definitiva, e quella copertura che vediamo oggi resterà sempre provvisoria».





