Sono ormai passati tredici anni dall’affidamento dei lavori per la realizzazione della condotta sottomarina, ed addirittura sedici dalla delibera di giunta con cui si approvava il progetto esecutivo degli stessi. Tutto nasce da un provvedimento dell'esecutivo del sindaco Carlo Avantario, risalente 10 dicembre 2001, con il quale s'impegnavano 4 milioni di euro per la realizzazione della condotta. L’affidamento dell’appalto avveniva per un importo di 2 milioni e mezzo, oltre Iva. Da quel momento, però, i lavori sarebbero andati avanti a singhiozzo, per poi interrompersi.
Nel 2015 la vicenda si è chiarita in una riunione presso l’Autorità idrica pugliese. Ebbene, lì si è dato atto «delle rilevanti esigenze di pubblico interesse – si legge nel provvedimento -, connesse alla tutela della salute pubblica, osservanza delle vigenti normative in materia di smaltimento delle acque reflue e fruibilità del litorale cittadino in condizioni di sicurezza, che hanno reso assolutamente improcrastinabili gli interventi finalizzati alla piena funzionalità del depuratore, oggetto anche di un sequestro preventivo, sebbene con la facoltà d’uso».
Successivamente era il direttore dei lavori, l’ingegner Falappa, a relazionare sull'andamento, modalità e tempi di completamento degli stessi, confermando «gravi inadempimenti nel comportamento dell'impresa, con il persistente rifiuto al completamento dei lavori residuali ed inottemperanza agli ordini di servizio». I lavori avevano raggiunto un avanzamento di circa il 94 per cento al momento della sospensione, l'impresa non ha presentato le controdeduzioni e sono risultati vani tutti i tentativi esperiti dalla direzione dei lavori affinché la Sacramati ottemperasse ai propri obblighi contrattuali.
Adesso tutto è passato nelle mani di Acquedotto pugliese, nuova stazione appaltante del completamento dei lavori, per i quali serviranno circa 600mila euro. Per il collaudo tecnico amministrativo della condotta sottomarina, al servizio del depuratore cittadino, è stato necessario un avviso pubblico per le relative manifestazioni di interesse. Lo ha recentemente determinato il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, a seguito della rinuncia dei precedenti professionisti.


