La determina è di quasi un anno fa, del 9 settembre 2016, tanto che è a firma del dirigente Caterina Navach, ormai non più dipendente del Comune di Trani. Ma la pubblicazione dell’atto e la notizia sono di qualche giorno fa: è l’impegno di spesa di 40mila euro per le attività di pulitura, catalogazione, restauro, di una parte del materiale archeologico presenti presso il Monastero di Colonna. Il creditore? «Da individuare a seguito di gara d’appalto». Il nome non è specificato in alcuna pagina della determina.
Ma da fonti di Palazzo è chiaro che dovrebbe trattarsi dell’unica ditta partecipante al bando, Agorasaphia, alla quale era stata notificata l’aggiudicazione provvisoria della gestione integrata del Monastero di colonna e dell’area archeologica antistante e dei servizi culturali organizzati.
La gara quinquennale prevedeva un importo a base d’asta di 100mila euro, di cui 60mila per l’intero periodo di durata della concessione a titolo di rimborso delle spese di utenza, 40mila una tantum, e corrisposti in un’unica soluzione.
L’Agorasophia dovrebbe firmare il contratto di concessione dell’immobile a 35 giorni dal 5 ottobre, quindi agli inizi di novembre.
Federica G. Porcelli
