Salutiamo con favore il vertice tenutosi a Roma tra la Regione Puglia e i Ministri del lavoro, dell’agricoltura, della giustizia e dell’interno su una questione fondamentale per il nostro territorio qual è la lotta al caporalato. Del resto, siamo stati tra i primi a sostenere senza se e senza ma la nuova normativa, che consideriamo un ottimo strumento di contrasto a una piaga sociale e occupazionale ormai radicata in Puglia e nel Mezzogiorno in generale, ma che abbiamo il dovere di debellare con ogni mezzo disponibile.
La legge e i controlli da soli non bastano, occorre creare le condizioni ideali per togliere l’ossigeno al fenomeno del caporalato, a cominciare dall’eliminazione dei ghetti, veri e propri serbatoi per i caporali senza scrupoli. È essenziale, quindi, ricercare alternative abitative dignitose per i tanti immigrati costretti, tuttora, a vivere nei ghetti, nonché fornire loro un’assistenza sanitaria e sociale che tolga al lavoro nero nei campi in condizioni, spesso, di vera e propria schiavitù, il ruolo di unica ancora di salvezza per la sopravvivenza quotidiana.
Inoltre sarebbe opportuno, anzi urgente, intervenire sul sistema dei trasporti pubblici, la cui carenza, o addirittura assenza, diventa un punto di forza per le organizzazioni criminali dei caporali, le quali offrono a tanti lavoratori un trasporto alternativo a costo zero. Garantire a tanti lavoratori del settore un trasporto pubblico efficiente, che li metta nelle condizioni di raggiungere il proprio posto di lavoro in tempi certi e a costi ridotti, rappresenterebbe un duro colpo per il caporalato. In tal senso, sarebbe utilissimo mettere in campo una task force che coinvolga le amministrazioni provinciali e comunali, le aziende che gestiscono il trasporto pubblico e quello privato, con il fine di creare una rete efficace e funzionale, che sappia sostituirsi all’illegalità dilagante.
Aldo Pugliese - Segretario generale della UIL di Puglia
