Riflettori puntati sulla proprietà, nell'attesa di dati che tardano ad arrivare. Il sindaco, Amedeo Bottaro, mantiene alto l'interesse intorno alla «cava dei veleni bis» di contrada Monachelle e, nel frattempo, ringrazia tutti per la celerità con cui ci si sta muovendo, con particolare riferimento alla Procura della Repubblica.
È anche vero che, come dicevamo, si attendono soprattutto dall'Arpa rapporti ufficiali e, a maggior ragione, importanti per comprendere se gli eventi che si stanno verificando, ormai da un mese, in quella cava fumante, rappresentino davvero un pericolo per la popolazione e, se sì, in quale misura.
«La mia segnalazione è servita molto alla Procura - dice il sindaco -, che è stata solerte con il sequestro del sito e l'individuazione dei proprietari. Purtroppo - fa sapere il primo cittadino -, dietro c'è un'amministrazione giudiziaria perché siamo in presenza di eredi di una precedente proprietà e quindi, in questi casi, le cose sono un po' più complicate. Ma è anche vero che questa proprietà già scritto in Procura, chiedendo l'autorizzazione per un primo intervento di spegnimento di quei fumi. L'Arpa è in attesa dei risultati provenienti dai prelievi che ha già fatto e, in base a quelli, darà delle prescrizioni alla proprietà che, sotto il controllo della magistratura, dovrà intervenire celermente».
Secondo Bottaro, dunque, «la situazione in questo momento è sotto controllo, nel senso che abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare e con una velocità, lasciatemelo dire, che non ha precedenti. Proprio per questo ringrazio, anche e soprattutto, la Procura per essere stata molto sensibile intervenendo immediatamente». La settimana che si apre, in ogni caso, dovrebbe essere decisiva. E proprio il sindaco, per primo, vorrebbe avere elementi certi da riferire al consiglio comunale, convocato per venerdì prossimo.
