ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Gramsci, «l’intellettuale spregiudicato»: nella biblioteca di Trani, lectio magistralis di Lea Durante

«Il fascismo voleva che Antonio Gramsci smettesse di pensare» ha detto Lea Durante, docente di letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Bari e vicepresidente dell’International Gramsci Society (sezione italiana), nel corso dell’incontro di qualche sera fa in biblioteca comunale. Ma il fascismo non riuscì nel suo intento. Gramsci, nonostante la lunga incarcerazione, continuò a pensare, a scrivere, ed anzi «utilizzò la dottrina».

A seguito della messa al bando nel 1926 del Partito comunista da parte del regime fascista, Gramsci, che del Partito comunista fu uno dei fondatori, venne incarcerato dapprima nell’isola di Ustica, poi a Civitavecchia, infine terminerà la sua prigionia proprio in Puglia, a Turi. Qui rimase fino al 1934 quando, a causa del deterioramento delle sue condizioni di salute, ottenne la libertà condizionata. Morì nel 1937. «All’interno del carcere – ha detto Durante - Gramsci scrisse i suoi famosi “Quaderni” e una parte importantissima delle lettere. I “Quaderni” sono un’opera “rapsodica”, perché non sapeva che sarebbero stati pubblicati. Tra i temi affrontati, la questione meridionale ed il meridionalismo che, per lui, dovevano essere una questione italiana. A cosa ci serve oggi questo lavoro? Ad aumentare la consapevolezza del nostro orgoglio identitario». I “Quaderni” sono ancora oggi tradotti in moltissime lingue, e costituiscono una delle opere di maggiore riferimento dagli intellettuali di molti Paesi, con la loro acuta indagine su molti aspetti della società e della storia.

Gramsci è l’intellettuale italiano più letto al mondo. Nato in Sardegna, aveva «studiato in condizioni difficilissime. Non aveva la possibilità economica di studiare e sin da piccolo scriveva di trovare ingiusto che i figli dei ricchi potessero accedere alla cultura e quelli dei poveri no». Per questo motivo «era contrario alla riforma gentiliana della scuola. La cultura per lui aveva un grande potere, era un passaggio obbligato per una riforma intellettuale morale». Gramsci voleva che fosse superato l’analfabetismo endemico degli agricoltori e di tutte le classi inferiori, voleva che tutti accedessero alla cultura. «Gramsci è stato un intellettuale spregiudicato, libero» ha detto Durante, prima di dare la parola ai presenti, che sono intervenuti con viva partecipazione.

A ottant’anni dalla morte, con questo incontro a cura dell’assessorato alle culture del Comune, anche Trani ha ricordato uno degli intellettuali italiani più importanti del secolo scorso.

Ha introdotto l’incontro l’assessore Felice Di Lernia. Il giovane attore Francesco Di Tondo ha eseguito delle letture.

Federica G. Porcelli


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca