Ormai possiamo ribattezzarla «ombrellite». È la malattia di molti pedoni tranesi che, nel momento in cui subiscono la rottura dell'ombrello, lo gettano esattamente nel luogo in cui l'incidente è avvenuto. L'ultimo episodio si è mostrato stamani in via Caldarone, angolo via Palagano, con un attrezzo utile a difendersi dalla pioggia conferito accanto ad una caditoia.
Più avanti, nel corso della mattinata, abbiamo localizzato altri due ombrelli, rispettivamente in via Palagano e via De Roggiero. Comune denominatore, la vicinanza della scuola elementare, probabile segnale di fretta e superficialità di taluni genitori.
A distanza di non molti metri vi sono cestini portarifiuti, sebbene siamo in una zona in cui, essendo vigente la raccolta differenziata porta a porta, non sono presenti i cassonetti. Di certo, però, trattandosi di un oggetto ingombrante, un piccolo sacrificio si può richiedere a cittadini che abbiano a cuore il decoro della città: trattenere con se l'ombrello danneggiato fino al primo momento utile per conferirlo adeguatamente.
Ma a Trani, evidentemente, come già da noi più volte documentato (1, 2, 3), da quest'orecchio proprio non si sente.




