La scuola secondaria statale di primo grado Rocca-Bovio Palumbo apre le sue porte alla cittadinanza e alle autorità competenti per la manifestazione nazionale per giovani lettori "Libriamoci", con diverse iniziative.
Oggi alle 16 nel plesso Bovio si è svolta una lettura a più voci – italiano, francese e arabo – ideata dalla professoressa Stefania Poverino con la partecipazione di Alaoui Larbi, il papà di un'alunna di origine marocchina, e del professor Francesco L’Erario.
L’esibizione è stata accompagnata da un commento musicale curato dal professor Lillino Cocozza.
La lettura rende omaggio alla tradizione letteraria araba, con un classico dal titolo "Alì e il cammello". Il racconto ci restituisce il magico mondo del deserto le sue dune, i suoi miti e i suoi stereotipi. Si racconta di Alì, bimbo beduino e del suo viaggio nel deserto, del suo incontro fiabesco con il cammello, dono sacro di Allah al popolo beduino. Si tratta di un'occasione unica che ha il merito di introdurre i ragazzi nel mondo linguistico e culturale orientale. Si tratta soprattutto di un barlume di speranza: offrire agli alunni l'opportunità di spalancare con occhi vivi curiosi e ottimisti lo sguardo a ciò che li circonda: sul mondo e la sua infinita ricchezza. Perché non esiste una lingua perfetta, nata prima del tempo. Non esiste, allo stesso identico modo, una razza pura. Non esiste l'eugenetica e il primato. La Storia ci dimostra che l'umanità conosce solo incontri e scambi. E alla base delle civiltà regnano sovrane la contaminazione e la varietà. Non la ricerca della purezza allora, ma il riconoscimento del metissage culturale e linguistico che ci appartiene. Per questo riportare "Alì e il cammello" nelle lingue in cui la storia è stata scritta e trasmessa significherà donare ai ragazzi la bellezza della varietà e dello scambio incondizionato.






