Fra i presenti all'incontro promosso da Mimmo Santorsola, sull'eventuale riapertura della discarica particolarmente scettico si è mostrato il capogruppo del Partito democratico, Mimmo De Laurentis: «È preoccupante sentire parlare anche di sola ipotesi di riapertura della discarica - ha detto - dopo che l'intero consiglio comunale si è già espresso per la chiusura. Non siamo solo in presenza di un'ordinanza del sindaco, ma anche di un chiaro pronunciamento dell'assemblea, che esprime la volontà di tutti i cittadini di Trani».
Il riferimento è all'approvazione dell'adesione di Trani al progetto «Rifiuti zero», avvenuta il 27 luglio 2016. ll provvedimento, emendato da alcuni consiglieri di maggioranza, ribadisce il percorso che si sta compiendo per la messa in sicurezza, bonifica e chiusura della discarica, di fatto facendo venire meno i presupposti per la proposta di delibera che era stata presentata da alcuni consiglieri comunali di minoranza, per chiedere ed ottenere a loro volta la chiusura della discarica.
Tutto questo dopo un lungo batti e ribatti tra alcune forze di minoranza, segnatamente Movimento 5 stelle e Trani a capo, e l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio: da una parte si poneva in risalto «la volontà di non chiudere la discarica attraverso stratagemmi»; dall'altro si invitava «a guardare con attenzione le carte, perché è negli atti che la discarica si chiuderà, e questa è l'unica verità che possiamo affermare».
Intanto, però, proprio il Movimento Trani a capo torna ad affilare le armi: «Il nostro peggior incubo comincia a materializzarsi - scrive il portavoce, Antonio Procacci -. Lo sosteniamo da due anni, da quando abbiamo dato invita, insieme agli amici del Comitato bene comune Trani, del Cta e tanti cittadini al comitato Chiudiamo la discarica. Bottaro e Di Gregorio hanno preso un impegno solenne, hanno detto che la discarica non riaprirà mai più. Bene, oggi ci aspettiamo che in Consiglio comunale (e non sulla stampa o su Facebook) il primo cittadino dica parole forti e ribadisca, ancora una volta, le intenzioni del Comune di Trani. Deve farlo oggi, senza indugio. Se non lo farà, sarà chiaro a tutti che finora ci hanno solo preso in giro. Comunque sia, da oggi siamo in guerra. Perché sulla nostra salute non si scherza».


