Amedeo Bottaro (sindaco di Trani): “L’obiettivo principale della nostra Amministrazione è il rilancio del porto attraverso la realizzazione di opere infrastrutturali urgenti e necessarie. Il porto di Trani è già un rinomato attrattore turistico per la sua straordinaria bellezza. Necessita però di un deciso ammodernamento, per una definitiva internazionalizzazione dell’offerta. Il primo passo lo stiamo compiendo candidandoci per un fondamentale intervento di dragaggio. Non possiamo però fermarci a questo. Trani merita un porto moderno, efficiente ed attrezzato, in un quadro di piena sostenibilità ambientale. Per sviluppare la nostra competitività ci siamo avvalsi del supporto di interlocutori capaci. Lo studio particolareggiato del porto ricalca una nostra idea di fondo: la riqualificazione dell’insenatura naturale esistente. Lo studio è aperto alle osservazioni ed ai suggerimenti dei qualificati professionisti che operano sul territorio. Il convegno, in tal senso, è un’opportunità: tutti devono sentirsi chiamati in causa per contribuire a determinare rinnovate condizioni di sviluppo dell’area portuale”.
Beppe Fragasso (presidente di ANCE Bari e Bat): “Con questo studio l’ANCE ha creato, ancora una volta, un rapporto sinergico tra amministrazioni pubbliche, mondo accademico e imprenditoriale gettando le basi per un più agevole accesso, da parte del Comune di Trani, a fondi pubblici per la progettazione di opere in grado di valorizzare il suo waterfront. Poiché sono davvero poche le amministrazioni comunali che hanno competenze e risorse per concepire progetti di qualità, la nostra associazione si propone per supportarle fornendo studi e ipotesi di lavoro, primo step nei percorsi volti al reperimento di finanziamenti. L’obiettivo è rendere più agevole il percorso di sviluppo e riqualificazione dei territori costieri delle due province attraverso la realizzazione di opere necessarie e sostenibili gravando il meno possibile sui bilanci comunali. In questo processo l’auspicio è che le amministrazioni pubbliche rendano il meno gravoso possibile il peso della burocrazia, il più delle volte vero ostacolo alla realizzazione delle opere, più della mancanza dei fondi”.



