In uno strano intreccio di immagini, colori ed emozioni, legate anche allo spettacolare tramonto dell'altra sera, il campanile della cattedrale di Trani è ufficialmente cambiato sulla sua sommità.
Infatti, proprio venerdì scorso, è stata rimossa la recinzione provvisoria all'estremità del basamento esterno alla cuspide ed è stata montata una balconata, di perimetro più ridotto, che sembra rappresentare la soluzione definitiva.
A differenza del passato, dunque, all'uscita della cuspide non vi sarà una pavimentazione tendente al vuoto, ma un parapetto di protezione, e proprio la presenza di questo elemento potrà favorire una più completa fruizione del bene da parte dei visitatori. È da prevedersi, a questo puntom, una moltiplicazione degli accessi al campanile, giacché i turisti saranno certamente più motivati dalla prospettiva di scattare foto sulla sommità, godendo di un panorama mozzafiato e di punti di vista assolutamente irrinunciabili e poco comparabili con altri.
L'intervento va a completare, almeno per il momento, le opere di restauro conservativo della torre campanaria della cattedrale di Trani, iniziate la scorsa primavera e concluse il mese scorso.
Si è trattato, specificatamente, di «lavori straordinari e indifferibili per opere di consolidamento, restauro e salvaguardia della torre campanaria della Cattedrale di Trani», disposti e finanziati dal Ministero delle attività culturali e del turismo, attraverso il Segretariato regionale del Mibact per la Puglia e la Soprintendenza archeologica delle belle arti e paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia.
Partiti da un importo a base d'asta di 291.000 euro, i lavori sono stati affidati, per 271.000, all'impresa "Galante restauri e conservazione opere d'arte", di Mola di Bari. L'impresa subappaltatrice è stata la "Edilizia Di Ciommo", di Trani. Il responsabile unico del procedimento è stato l'architetto Doriana De Tommasi, progettista e direttore dei lavori Lucia Patrizia Caliandro e Antonia Di Marzo.
La temporaneità di quanto descritto si lega al fatto che il primo e secondo livello della torre, con l'eccezione del prospetto principale in piazza Duomo e del lato adiacente il tetto della basilica, non sono stati oggetto di pulizia: infatti i fondi disponibili non erano sufficienti ma, appena ve saranno nuovi, il gap cromatico scomparirà.





