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Discarica di Trani, il Gup scioglierà le riserve sulle ammissioni delle parti civili il prossimo 21 novembre

La nuova udienza preliminare sull’inchiesta discarica si è imperniata sulle eccezioni delle difese in merito alle costituzioni di parte civile.

Amleto Carobello, con riferimento alle parti non offese, vale a dire le associazioni Legambiente, Comitato bene comune e Agri ambiente, ha osservato che si tratta di soggetti diversi dal Ministero dell’ambiente, che la legge ritiene unico deputato in caso di delitti ambientali. "E l’avere previsto la costituzione parte civile nello statuto non è sufficiente, ma servono territorialità e forte antecedenza rispetto ai fatti contestati. Inoltre, con riferimento a Legambiente, l’associazione non ha allegato lo statuto durante la precedente udienza preliminare. Agri ambiente, invece, che ha sede a Torino, quale correlazione territoriale ha con le condotte contestate all’ingegner Affatato ed altri? Quali interessi sarebbero stati lesi? Quanto al Comitato bene comune, la richiesta presenta alcune incongruenze e, soprattutto, le condotte contestate sono precedenti alla costituzione del comitato stesso: quale interesse legittimo vi è?”

Per quanto riguarda la richiesta di costituzione parte civile di Michele Zecchillo, il difensore di Francesco d’Amore, Angelo Scuderi, ha eccepito sulla legittimazione del professionista a ritenersi parte offesa per un reato che è contro la pubblica amministrazione e monoffensivo, non plurioffensivo”. Di conseguenza ha chiesto di non ammetterlo quale parte civile.

Le stesse eccezioni di legittimazione su territorialità e cronologia le ha poste Luigi Puca, difensore di Sotero e De Toma, con riferimento alle associazioni non parti lese. Uanto alle parti lese, è singolare che il Comune chieda il risarcimento due volte, prima come Comune e poi come Amiu, di cui è socio unico”.

L’avvocato Daniela De Marca, difensore di Giuseppe De Simone, ha formalizzato richiesta di esclusione di Amiu “perché l’azienda è anche imputata nello stesso procedimento ed il mio cliente è imputato in concorso con i dirigenti di Amiu”.

Per l’avvocato Filippo Cei, difensore della Marco Polo, la contestazione di illecito amministrativo fa riferimento a fatti del 2010, mentre la richiesta di rinvio a giudizio è del 2016. Pertanto, il reato è prescritto e la costituzione parte civile sarebbe pleonastica”. E ha chiesto il rigetto di tutte le richieste contro la Marco Polo in quanto persona giuridica, oltre che complessivamente nebulosa”.

A detta di Mauro Giangualano, difensore di Giuseppe Tarantini, “le richieste di Comune ed Amiu” sono da rigettare per evidenti profili di incompatibilità legati alla posizione di alcuni degli imputati nel procedimento”. Confermate le richieste di inammissibilità per le parti non lese.

Mario Malcangi, difensore di Riserbato, Ruggiero e Peluso, ha affermato che “Amiu non può costituirsi parte civile secondo quanto afferma la Cassazione, in quanto allo stesso tempo imputata. E le associazioni non dimostrano le ragioni oggettive per cui si sentono lese, quindi non vanno ammesse perché non esiste un danno risarcibile a loro danno. L'unico soggetto legittimato è  il ministero dell’ambiente”.

Problemi hanno sollevato anche l’avvocato Ernesto Pensato, difensore di Pasquale Sorrenti, contro la richiesta di Amiu, ed i legali di Lastilla e Zanelli, chiamati in causa dagli ambientalisti per un reato non ambientale, ma contro Zecchillo, a loro dire non legittimato in quanto dipendente di una società, Amiu, anch’essa non legittimata.

Chiusa la serie degli interventi delle difese, ha preso la parola il titolare dell’inchiesta, Michele Ruggiero: “I fatti contestati si riferiscono a marzo 2014, e npi contestiamo un disastro che non integra solo un danno ambientale, ma anche un pericolo per l’incolumità pubblica. E qui, dunque, non parliamo solo dell’ambiente, ma dell'habitat, quindi dei suoi fruitori. Noi abbiamo specificatamente scelto questo percorso, fondato sull’articolo 434, a tutela di tutti i cittadini di cui si occupano le associazioni che, opportunamente, vogliono costituirsi parte civile. La prescrizione della Marco Polo? I tempi sono decorsi, ma ricordo di avere chiesto un interrogatorio per interrompere i termini della prescrizione”.

L’avvocato Giuseppe Maralfa, difensore del Comune, ha fatto sue le parole del Pm e aggiunto che “siamo in chiara presenza di delitti contro la pubblica incolumità che giustificano pienamente la costituzione dell’ente, ad un pericolo concreto che merita tutela e risarcimento”. Analoga richiesta è arrivata dal difensore di Amiu, Vittorio Triggiani.

Anche Daniela Restaino, difensore del Comitato bene comune, ha fatto sue le argomentazioni del Pm Ruggiero e chiarito che nel nostro caso “vi sono un difensore e due procuratori, perfettamente ammissibili come, di conseguenza, la nostra richiesta.

Il difensore di Agri ambiente, a sua volta, ha chiarito che “il nostro obiettivo è tutelare l’ambiente a 360 gradi, a prescindere dell’appartenenza territoriale o meno”, mentre quello di Legambiente ha spiegato che “la nostra costituzione non ha scopo prettamente finanziario, ma punta ad un futuro migliore sul fronte della gestione dei rifiuti”.

Infine, sulla costituzione dell’ingegner Zecchillo, “è pienamente legittimato - ha spiegato l’avvocato Giangualano -, perché oggettivamente danneggiato dalle condotte poste in essere dai tre imputati cui fa riferimento”.

Il Gup Schiralli ha dichiarato inammissibile, in questa fase, la richiesta di prescrizione della Marco Polo, mentre ha fissato la prossima udienza, per la definizione delle ammissioni, con relativo scioglimento della riserva, al 21 novembre prossimo.


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