Ormai da quasi un mese palazzo Lodispoto, sede principale del Polo museale, è chiuso con riferimento alle sue esposizioni, che sono il museo delle macchine per scrivere e quello diocesano.
Infatti, lo scorso 7 ottobre, la copertura della struttura fu oggetto di un danneggiamento a causa del forte vento, a seguito del quale sono in fase di progettazione interventi straordinari per tornare a garantire la piena fruibilità e sicurezza dell'immobile.
Allo stato palazzo Lodispoto è accessibile da vico Palazzo di giustizia, per il solo utilizzo della sala convegni, oltre quello della caffetteria, a sua volta accessibile da vico Arcivescovado.
Il prolungamento della chiusura del Polo museale, inevitabilmente, sta mettendo in difficoltà la Fondazione Seca, gestore dello stesso, proprio nel momento in cui la struttura stava facendo verificare un imponente incremento di accessi e consensi grazie alle tante iniziative promozionali e, soprattutto, alla sempre più diffusa divulgazione delle attività dello stesso complesso museale, oggi limitate al solo museo ebraico Sant'Anna.
La speranza è che la diocesi, proprietaria del bene, ed i suoi gestori, cui va dato atto di averlo valorizzato come mai era accaduto in passato, rendendolo nuovo ed irrinunciabile volano di cultura e turismo, trovino al più presto una soluzione all'insegna di efficienza, efficacia e valorizzazione del bene comune.


